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martedì 2 dicembre 2008

A Palermo nuovi orizzonti per i Vigili: i sindacati increduli.

Il Comandante Purpura, dei Vigili di P.alermo, manifesta la futura riorganizzazione del Corpo.
Più agenti di Polizia Municipale per le strade, vigili urbani in servizio il sabato e anche la domenica. Una sola segreteria per tutti gli uffici, invece che quattro come adesso. E poi la fusione tra i servizi di polizia urbana e viabilità e tra quelli di polizia amministrativa e giudiziaria. Ieri mattina il comandante dei vigili urbani, Nunzio Purpura, ha illustrato ai sindacati la rivoluzione prossima ventura in Via Dogali: "meno agenti negli uffici e servizi più efficenti e soprattutto una presenza massiccia di vigili anche il sabato, la domenica e nei festivi".
Il piano di rilancio della polizia municipale sarà al centro di un tavolo di concertazione tra le organizzazioni dei lavoratori e l'amministrazione. Ma Purpura, che ha già concordato con Palazzo delle Aquile il nuovo assetto, ha voluto incontrare preliminarmente i sindacati per prepararli alle novità, che sono di peso. La reazione dei rappresentanti dei vigili non è stata quella che Purpura sperava: e questo perchè il Comune vuole un corpo di polizia municipale più efficiente ma non ha risorse per incentivare i lavoratori.
In sostanza più servizi richiesti meno soldi per i lavoratori.
Qualcuno dei Cobas esclama: Che coraggio chiederci l'autorizzazione per mettere le mani nelle tasche dei lavoratori.
Qualcuno dietro le quinte si chiede: ma questo è il nostro comandante o il referente dell'amministrazione comunale per fott.....
Con il nuovo corso 450 vigili dovranno lavorare solo di mattina, perdendo così 150 euro al mese di stipendio. Per gli agenti in servizio di viabilità, invece, l'incentivo calcolato dai sindacati non supererà i cento euro al mese. Pochi - sostengono i sindacati - per far fronte allo stravolgimento dei ritmi di vita che viene richiesto ai lavoratori. Il piano prevede infatti per gli agenti in servizio di viabilità un'organizzazione del lavoro analoga a quella in vigore per la polizia di Stato: i vigili divisi per gruppi, saranno in servizio in base ai turni. Ad esempio il turno che il lunedì comincia la mattina, l'indomani lavorerà a pranzo, il mercoledì di pomeriggio, il giovedì di notte e avrà il venerdì libero, I vigili, insomma, non avranno la domenica sempre di riposo. Con il regime attuale, invece, il sabato e domenica lavorano a rotazione solo gli agenti che ne hanno fatto richiesta.
Per il Comandante Purpura il piano renderebbe migliore il servizio reso dalla polizia municipale. " L'attuale organizzazione del corpo - dice il numero uno del corpo - non risponde alle esigenze della città. Abbiamo bisogno di ridistribuire gli incarichi, allegerire le segreterie e mandare più vigili in strada anche il sabato e la domenica".
Ma i sindacati non ci stanno. "Il piano di ristrutturazione potrebbe essere condivisibile, a partire dall'accorpamento delle segreterie che chiedieno da tempo e non si può pensare di avviare una rivoluzione così senza stanziare risorse, anzi facendo pagare il prezzo di questa scelta ai lavoratori, più di quattrocento, che dovrebbero rinunciare a 150 euro al mese. Soldi che per le famiglie sono una certezza ormai da anni". I sindacati aspettano la convocazione da parte del comune: "I sindacati sembrano compatti nel chiedere maggiori risorse per maggiori sforzi lavorativi richiesti.
Si precisa che i COBAS del Pubblico Impiego condannano pesantemente questa scellerata e folle intenzione da parte del Comando e dell'Amministrazione Comunale, si dicono contrari a qualunque provvedimento che vada ad intaccare le tasche, già svuotate, dei lavoratori.
Nelle prossime ore verrà postato il progetto proposto dal comandante ieri mattina ai sindacati ed in serata un comunicato ufficiale dei COBAS P.I.

lunedì 17 novembre 2008

Il ministro Brunetta accusa "I fannulloni sono di sinistra" - economia - Repubblica.it

Lo ha detto durante un intervento all'assemblea dei Circoli
del buongoverno. "Quelli del sindacato si sentono 'fichi'


Sono d'accordo con il Ministro!

Caro Ministro, nel Corpo di Polizia Municipale di Palermo i fannulloni sono di sinistra non perché non vogliono far niente ma perché non hanno nulla da fare: sono stati messi da parte da un clan politico - sindacale per gestire meglio il Corpo di Polizia Municipale. Il meglio, chiaramente, è inteso per "come vogliono loro".
Tanti Vigili Urbani sono stati penalizzati solo perché troppo zelanti nel rispettare la legge, o perché non rientravano tra quelli gestibili.
Meglio gestire il Corpo di Polizia Municipale con uomini del clan, dirigenti sindacati UIL e CISL ed amici dei politici nei posti di potere che quelli di sinistra, si, preparati ma troppo giusti al punto da dare fastidio.
In questa logica, meglio l'ignorante di destra che il colto di sinistra.
Ecco caro Ministro perché a Palermo l'amministrazione va male.
La invito ad avere meno pregiudizi nei confronti degli uomini di sinistra e si accorgerà che ci sono tanti lavoratori che non aspettano altro che contribuire a migliorare un Italia alla deriva non per l'economia in crisi ma per i valori che per tanti anni hanno sostenuto la coscienza nazionale e che oggi si sono persi lasciando il posto ad interessi personali.
Filippo Macaluso (Cobas P.I. di Palermo

venerdì 24 ottobre 2008

Novità sulla turnazione della Polizia Municipale

Oggi è stata una giornata piuttosto movimentata per il Corpo di Polizia Municipale di Palermo. Ci sono stati degli sviluppi sulla vicenda dell'indennità di turnazione. Ricorderete sicuramente tutti i vari passaggi della vicenda e che mercoledì scorso in Prefettura durante il tentativo di raffreddamento della vertenza, la triplice ha manifestato tutta la sua arroganza impedendo la partecipazione alle altre sigle sindacali. A seguito del colloquio avuto con il vicario in quella occasione i COBAS Pubblico Impiego hanno, così come aveva consigliato il Dr. Massocco (il Vicario) riformulato una nuova richiesta. Ebbene i COBAS hanno riformulato la richiesta informando Sua Eccellenza il Prefetto che avevano portato il Martedì 14 Ottobre 2008 in Piazza Pretoria la bellezza di 400 Operatori di P.M. (l'unica manifestazione pubblica da quando si è verificata la problematica). Allo stesso tempo si informava lo stesso Prefetto che i COBAS avevano tra l'altro indetto due Assemblee Sindacali per giorno 1 Novembre e per giorno 2 Novembre 2008. E' proprio grazie, principalemte alla manifestazione di forza evidenziata in Piazza Pretoria e dal bollettino di guerra prospettato dai COBAS che la situazione ha subito una evoluzione rapida. Per questo vogliamo dare il giusto plauso a tutti i colleghi che hanno partecipato a quella assemblea ed è solo grazie alla loro presenza se si è arrivati ad una risoluzione. A quanto pare il Prefetto ha fatto sentire la Sua voce in merito alla faccenda coinvolgendo in prima persona il Sig. Sindaco e le più alte cariche comunali.
Il Prefetto quindi ha invitato il Sindaco a trovare un rimedio alla questione, il quale ha manifestato al Comandante la propria intenzione di risolvere la faccenda. Ecco che intorno alle ore 13.00 circa si vociferava che qualche cosa si stava smuovendo. Le segreterie sono state messe in preallarme con l'invito di non pubblicare i servizi in quanto potevano subire un cambiamento in corso d'opera. Quindi tutti fermi in attesa dell'incontro definitivo tra il Sindaco e il Comandante nel primo pomeriggio. L'incontro ha portato alla conclusione che l'amministrazione comunale ha messo in atto una apertura alla problematica (probabilmente non ne avrebbe avuto intenzione se non fosse intervenuto il Sig. Prefetto). Ecco che arriva la notizia che tutto il personale della Polizia Municipale di Palermo potrà turnare. Sembrerebbe che il Reparto Affari Generali e Verbalizzazione continuerà a non effettuare servizi in turnazione. L'apertura dell'amministrazione comunale va intesa, così come ha precisato il Sindaco, a 360 gradi, quindi la prossima settimana si potrà sviluppare un piano di rientro per i 170 colleghi che rimarrebbero fuori in quanto appartenenti al reparto AA.GG. e Verbalizzazioni. Il Sindaco ha inoltre chiesto un atto di responsabilità al Corpo di Polizia Municipale di Palermo affinché i servizi in occasione della maratona di domenica prossima possano essere garantiti. Probabilmente l'assemblea di domenica non influirà sul normale svolgimento della manifestazione programmata, in quanto si è ottenuto quanto richiesto (manca all'appello ancora un pezzettino = 170 colleghi). Da fonti non ufficiali i soldi sono stati presi dal bilancio, quindi non hanno intaccato le economie (cruccio e intestardimento della triplice) che rimangono ancora intatte. Alla luce di quanto avvenuto oggi potremmo riassumerlo così:
La vertenza sulla turnazione della Polizia Municipale si sblocca grazie all'intervento del Prefetto.
Il Sindaco trova dei fondi per il pagamento di questa turnazione.
Attualmente non turnerebbero 170 colleghi, in attesa della prossima settimana in cui si riprenderà a discutere per far rientrare in turnazione anche questi.
Dopo aver letto fin qui, vi chiediamo un ulteriore sforzo prestando attenzione a quanto viene detto adesso e questo per fare chiarezza sull'argomento.
Il Comune di Palermo ha effettuato un incremento contrattuale obbligatorio pari allo 0.6% (800.000 Euro). Un altro incremento dello 0,3% (400.000 Euro circa) potrebbe (perché facoltativo) essere attuato dal Comune, ma questo non lo vuole concedere. Quando si parla di 0,6% e 0,3% si parla sempre di fondi che riguardano l'intero comparto comunale, quindi 6000 dipendenti.
- la triplice ha indetto lo stato di agitazione dei lavoratori del corpo di polizia municipale, per ottenere l’aumento del fondo dello 0,3% (circa 400.000 euro). che ricordiamo ancora una volta essere fondo unico per tutti i comunali.- la triplice al fine di ottenere l’aumento del suddetto fondo ha paralizzato l’utilizzo delle economie (vedi dichiarazioni a verbale nelle Slides postate precedentemente o il filmato relativo all'assemblea dell'8.10.2008) a favore di tutti gli istituti contrattuali (turnazione compresa).Per ottenere, quindi, l’aumento del suddetto fondo 400.000 euro, la triplice ha indetto lo stato di agitazione soltanto per i vigili urbani, che domenica dovevano boicottare la maratona. Nel frattempo il blocco delle economie faceva perdere alle famiglie di ogni “collega vigile” 100 euro nette in busta paga.ma in tutta questa confusione…… abbiamo dimenticato i restanti impiegati comunali. Cosa stanno facendo per ottenere l'incremento del fondo che se avvenisse si beccherebbero anche loro? NULLA, ma non perché non vogliono, perché nessuno glielo ha detto. Dovrebbero scendere in piazza o venire in assemblee domenicali al nostro fianco,…..ma forse la triplice ha dimenticato ad avvisarli.La manovra che e’ stata articolata ad arte dalla triplice e’ strategicamente efficace:da una parte abbiamo la vertenza della turnazione che riguarda soltanto i vigili urbani;dall’altra abbiamo la vertenza per l’aumento del fondo di tutti i comunali;poiche’ da sempre, il Corpo di Polizia Municipale e’ stata la leva utilizzata da tutti i sindacati per ottenere qualcosa per tutti, allora cosa si può fare?Semplice: affamiamo i vigili urbani bloccandogli i fondi che potrebbero essere destinati alla turnazione, unifichiamo le due vertenze facendogli credere che se non ci aumentano il fondo per tutti non possiamo pagargli la turnazione, agitiamo ben benino il Corpo di Polizia Municipale, e cosi’ la triplice ottiene consensi e risultati tra i 5.000 dipendenti amministrativi, che in silenzio, senza perdere nulla, senza scendere in piazza o perdere giornate di sciopero, si ritrovano il fondo incrementato.Fatta questa considerazione riteniamo che la partecipazione al servizio domenicale predisposto per la maratona debba essere assicurata per i seguenti motivi:
per dimostrare senso di responsabilità così come chiesto sia dal Prefetto che dal Sindaco e quindi non inasprire gli animi in questo momento di distensione. A seguito della dimostrazione di serietà da parte degli operatori si potrà chiedere un ulteriore sforzo al Prefetto e al Sindaco per i restanti 170 colleghi, dimostrando l'antieconomicità della non turnazione del reparto in questione. Certo sarebbe compromesso ogni dialogo se non si allentasse se pur momentaneamente la tensione;
perché ci sembra altamente strumentale aizzare SOLTANTO la Polizia Municipale per ottenere un aumento del fondo per tutto il comparto. (andiamoci assieme a chiederlo: Vigili e Amministrativi);
per evitare che l'amministrazione comunale continui nel frattempo a fare economie con le nostre assenze;
per non intaccare il progetto di produttività in corso.
Se la triplice dovesse continuare a persistere nella protesta questa azione non avrà finalità specifiche per il miglioramento delle condizioni lavorative ed economiche dei colleghi.
Cogliamo l'occasione per ringraziare S.E. il Prefetto per l'interessamento, il Sig. Sindaco per l'apertura concessa, il Comandante per l'abnegazione e la tenacia e soprattutto la moltitudine di colleghi che sono stati presenti a Piazza Pretoria e tutti quelli che ci sono stati vicini in questi difficili momenti. A tutti coloro che hanno creduto in Noi chiediamo di rimanere uniti per tutelare i restanti 170 colleghi e le loro famiglie. Noi non molleremo.
Grazie a Tutti

VERGOGNA!!!! A Palermo la Polizia Municipale subisce l'arroganza della triplice

Stamattina, mercoledì 15 ottobre 2008, ci trovavamo presso la Prefettura di via Cavour per poter partecipare alla riunione programmata nel tentativo di raffreddamento della vertenza inerente alla turnazione dei colleghi. Nella giornata di ieri, infatti, il CSA e i COBAS avevano inviato un fax al Prefetto comunicando la propria partecipazione a detta riunione per poter contribuire alla risoluzione del problema.Alle ore 11:30 il Vicario del Prefetto, dott. Massocco, giungeva al Corpo di Guardia della Prefettura invitando i convenuti ad entrare.A questo punto però i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL, principalmente a voce di Nicola Scaglione della CISL, vedendo che i COBAS e il CSA si stavano accodando per salire hanno reclamato il fatto che la riunione era solo per la triplice, e che pertanto le restanti realtà sindacali non potevano unirsi a loro. Il dott. Massocco, interpellato da noi in merito a tale diniego, confermava ufficialmente la ricezione del fax del giorno precedente, e non poneva pregiudiziali alla nostra partecipazione alla riunione, anche se era costretto a prendere atto dell’opposizione manifestata dalla triplice.E lo stesso dott. Massocco, quindi, comprendendo il nostro sbigottimento, si offriva di farsi parte diligente per riformulare l’invito alla triplice, e mediare così per la nostra partecipazione negataci dai nostri stessi “colleghi”.Ebbene, dopo circa 10 minuti arrivava una chiamata al Corpo di Guardia con cui lo stesso Vicario ci confermava ancora una volta l’irremovibile diniego espresso dalle sigle di cui sopra. (A onor del vero dobbiamo anche riferire che ci risulta che solo il Collega Michele Chianello (CGIL) abbia espresso con convinzione il proprio parere favorevole alla nostra partecipazione, e di questo gli siamo grati.)
Per quale motivo questo intransigente diniego alla nostra presenza?
Forse che la nostra abitudine di raccontare sempre ai colleghi tutto quanto avviene nelle riunioni importanti ha creato un senso fastidio a qualcuno?Dopo tutto per noi non è una novità. Il far apparire le cose diversamente da come sono è indiscutibilmente una strategia costante della triplice, specialmente in questi ultimi tempi.Aldilà della più o meno legittima “rappresentatività ufficiale”, oggi hanno sfacciatamente e per l’ennesima volta attentato alla trasparenza e alla correttezza di un’informazione libera e non manipolata.E questo dopo che recentemente alcuni nostri cari sindacalisti colleghi (!?!) della triplice ci abbiano definiti “poco corretti”, e addirittura “carogne”, per il solo fatto di aver mostrato nelle nostre ultime assemblee tutti i documenti e i verbali delle delegazioni trattanti, per non parlare addirittura di questo blog...E loro accusano NOI di non essere corretti?
Ma cosa vogliono?
Continuare a mantenere i colleghi nell’ignoranza, lasciandoli in balia di informazioni ed interpretazioni strumentali per portarli alla più piatta sudditanza nei confronti dell’Amministrazione, e di loro stessi?
Ed in cambio poi di che cosa?
Qualche turno di straordinario elettorale in più?
Qualche Posizione Organizzativa qua e là?
O forse c’e di mezzo qualche accordo per i prossimi concorsi interni a D1 e D3?
Se fosse veramente così, potremmo persino comprenderlo... Ma almeno devono venirci a raccontare la verità, e non balle!!!Ebbene, aldilà di tutti i discorsi e le giustificazioni che ci verranno a infinocchiare, mentre noi non facciamo che lanciare appelli all’unità del Corpo e alla solidarietà fra tutti i Colleghi, stamattina la triplice ha commesso una grossa scorrettezza non solo contro i COBAS ed il CSA, ma anche contro tutti i colleghi di cui indossano la stessa uniforme. E sopratutto, non ci stancheremo mai di ripeterlo, anche nei confronti delle famiglie dei colleghi a cui le loro “teorie” sono già costate un taglio di circa 140 Euro dalla busta paga. Per sempre.Comunque, anche nella riunione di stamattina per fortuna era presente qualche Collega degno di indossare la nostra uniforme, e così qualche informazione diretta l’abbiamo avuta lo stesso.Nulla di nuovo, tutto sommato: la triplice ha ribadito con forza che le nostre economie non si devono utilizzare (almeno non per noi), e diffidano l’Amministrazione Comunale dall’impegnare tali fondi per pagare la nostra turnazione.Intanto sulla loro richiesta del rimpinguimento dell’apposito fondo (per tutti i dipendenti comunali) l’Amministrazione risponde di non avere soldi disponibili da destinarvi, e comunque fanno sapere di non avere ha alcuna intenzione di cercarli.E nel frattempo che loro portano avanti questo scontro (vero o finto che sia...), la Caserma sta andando allo sfascio, si riducono considerevolmente i nostri servizi offerti alla cittadinanza, e quel che è peggio, alle famiglie di tantissimi colleghi (molti dei quali monoreddito) viene tagliato definitivamente il 10% della busta paga.
VER GO GNA!!!!

Siamo verso una compattezza della categoria? 500 colleghi in Piazza stamattina.


Gironale di Sicilia del 14.10.2008 La Repubblica del 14.10.2008
Grande risposta dei colleghi della Polizia Municipale di Palermo all'assemblea sindacale fortemente voluta dalla base. Proprio alla scorsa assemblea, indetta Mercoledì 8.10.2008 dai COBAS Pubblico Impiego sono stati i colleghi stessi a chiedere un'azione di contrasto alle scelte dell'amministrazione. Sempre in quella occasione si era deciso di portare in Piazza Pretoria i colleghi, davanti la sede Comunale, simboleggiando che le vere responsabilità sono da ricercare in una scellerata politica del personale messa in atto dall'amministrazione comunale. Una sede assembleare simbolica sia per la vicinaza alle istituzioni sia per la stradalizzazione della problematica. A partire già dalle ore 09.30 la Piazza si è cominciata ad animare. Lo spirito, a parte la gravità della situazione, era quello giusto. Duro, intransigente, ma allo stesso tempo civile e responsabile. Alle ore 10.45 Piazza Pretoria contava circa 500 agenti di P.M. che ascolavano compostamente le parole megafonate di coloro che volevano esternare il proprio dissenzo. Certo ha fatto un bell'effetto vedere i colleghi del Mosic protestare, certo ha fatto un bell'effetto vedere i colleghi del magazzino protestare, certo ha fatto un bell'effetto essere riusciti a unire 500 colleghi e di questo ne devono tenere conto anche all'amministrazione ed in Prefettura. Questa è una bella lezione di altruismo manifestata dai colleghi operativi esterni. (pazienza se parecchi sono rimasti a lavorare, pazienza se ci sono stati tentativi di boicottaggio) . I colleghi che svolgono la propria attività in ufficio questo non lo devono dimenticare (Noi saremo pronti a ricordarglielo). A proposito di Prefettura, proprio domani mattina, alle ore 11.00, si terrà un incontro tra il Prefetto e la triplice per un tentativo di raffreddamento della vertenza in corso. Stamattina proprio un RSU della CGIL presente in Piazza, ha invitato tutti alla partecipazione e noi lo ribadiamo, con forza, in quanto ci sembra giusto. Invitiamo chi libero dal servizio alle ore 10.30 a farsi una passeggiatina in via Cavour.
CiccioSpena (RSU Cobas del Pubblico Impiego)


BASTA ! DOMANI TUTTI IN PIAZZA PRETORIA PER GRIDARE IL NOSTRO DISAPPUNTO.

Ecco l'ultima nota della Direzione Generale dove esprime con chiarezza la propria posizione in merito alla questione dell'indennità di turno della Polizia Municipale di Palermo.

Comunicato Stampa.

Ecco, il testo del comunicato stampa che è stato inviato all'ANSA e a tutte le testate giornalistiche alle ore 16.30 del 12.10.2008.
Comunicato StampaA seguito dell’intenzione da parte dell’amministrazione comunale di Palermo di ridurre i servizi pomeridiani, serali e notturni della Polizia Municipale, i COBAS Pubblico Impiego annunciano, per domani Martedì 14 Ottorbre 2008, una assemblea sindacale dalle ore 10.00 alle ore 12.00 in Piazza Pretoria. Per protestare fermamente contro questa mancanza di sensibilità ai problemi della sicurezza dei cittadini e alle buste paghe dei lavoratori. Il taglio relativo alla turnazione, oltre a mortificare una categoria che si trova già a fronteggiare una situazione fallimentare per quanto riguarda la carenza organica, crea un pericolo imminente per l’intera comunità cittadina. Proprio, stamattina due operatori di P.M. sono stati aggrediti al mercatino di Via Titone. Questo non è una novità, i colleghi sono costretti a lavorare in condizioni precarie e a fronteggiare un intero mercato rionale con solo 7 unità, senza, tra l’altro, avere ricevuto una formazione professionale in merito, senza radio, mandati allo sbaraglio, a fronteggiare un fiume di abusivismo. Stesso discorso per il reparto che si occupa della vigilanza stradale, ridotto, ai minimi termini, con operatori allo stremo delle forze costantemente impegnati ad assicurare un servizio dignitoso alla cittadinanza. Questo che, sembra una emergenza, è da troppo tempo diventata una normalità, nonostante le continue denunce avanzate dal personale.L’amministrazione cosa fa?Taglia la turnazione, aggravando la già precaria situazione. Il personale non viene messo in condizione di lavorare in maniera serena. La turnazione è fondamentale sia per la già precaria situazione salariale sia per la sicurezza in città. Il Prefetto dovrà intervenire immancabilmente allertando carabinieri e polizia per sopperire al taglio dei servizi alla cittadinanza. I COBAS chiedono all’amministrazione comunale e al Sig. Sindaco della Città di Palermo una giusta politica del personale, una politica che assicuri il buon funzionamento dell’intera macchina amministrativa. Si chiede l’utilizzo immediato delle economie disponibili maturate sul fondo del personale per sanare da subito il buco della turnazione della polizia municipale e contestualmente l’adeguamento del fondo al fabbisogno strutturale dell’intero comparto comunale. Le conseguenze del taglio intaccheranno anche l’aspetto della salute e della sicurezza dei lavoratori i quali saranno costretti a condividere spazi gia carenti. Su questo aspetto i COBAS annunciano sin da adesso denunce agli organi competenti per la non conformità, alle normative vigenti in materia di sicurezza, degli ambienti di lavoro.Sin tanto non venga assicurata la turnazione a tutti i componenti del Corpo di Polizia Municipale di Palermo questi intendono chiedere scusa alla cittadinanza per le inevitabili carenze sui servizi che dovrà inevitabilmente sostenere. E’ importante sottolineare che questa situazione non l’abbiamo voluta noi, ma una amministrazione cieca e poco attenta.
Palermo lì 13.10.2008
F.toIl Gruppo COBAS Pubblico Impiego

Vigili urbani a mezzo servizio. La Repubblica.it

Articolo pubblicato da Republica il 12 Ottobre 2008
Saltano i turni, due sole pattuglie nei weekend. Sos del comandante.IL SABATO e la domenica solo due pattuglie di vigili in strada. La notte controlli affidati a diciotto agenti. Mentre dal lunedì al venerdì servizi dimezzati, con mille vigili su 1.400 costretti a lavorare solo di mattina. Il comandante della polizia municipale Nunzio Purpura, dopo il taglio alle indennità di turnazione deciso dall'amministrazione comunale, mette nero su bianco la Caporetto della polizia municipale. Con una nota spedita a tutti i dirigenti di via Dogali spiega come verranno ridotti i servizi. In base ai fondi messi a disposizione dal Comune solo 425 vigili potranno lavorare sia di mattina che di pomeriggio. Tutti gli altri saranno costretti a tornare a casa alle due. Un taglio che creerà un rischio sicurezza in città. I gruppi che si occupano di sicurezza sull'ambiente, sull'edilizia e sulle frodi potranno utilizzare solo 3 uomini.per la viabilità, se la mattina ci saranno circa sessanta agenti per tutta la città, il pomeriggio saranno al massimo trenta. L'allarme più grosso nel fine settimana: il sabato, come scrive Purpura, in città ci saranno solo 80 vigili per tutto il giorno contro i 186 di adesso. La domenica gli agenti saranno 87. Ma le pattuglie in giro per la strada saranno solo due: una dell'infortunistica e l'altra per i controlli. Tutti gli altri vigili infatti saranno impegnati nei servizi di vigilanza fissa davanti alle sedi istituzionali. La notte in strada solo diciotto uomini per tutta la città. "sarà la fine della polizia municipale - attacca Michele Chianello, delegato sindacale della Cgil - Palermo, la quinta città d'Italia, si ritroverà senza nessun controllo. E' inaccettabile. Mercoledì incontreremo il Prefettoe sarà presente anche l'amministrazione." Il piano dei tagli doveva scattare già da domani. !a Purpura, in attesa di un ultimo spiraglio da parte della direzione generale, lo ha congelato per una settimana. E da domani i tagli scatteranno solo all'ufficio verbalizzazioniche con una nota riservata quello che succederà: senza il personale a lavoro di pomeriggio secondo l'ufficio non si potrà procedere alle iscrizioni a ruolo relative al 2007 "per un mancato introito di 10 milioni di euro nel bilancio 2008". E ancora la rinotifica dei vebali "non potrà avvenire nei tempi attuali per una perdita erariale di decine di migliaia di euro". L'ufficio contenzioso "non sarà in grado di difendere l'amministrazione all'attuale ritmo, a seguito dell'impossibilità di istruire e valutare per tempo le procedure propedeutiche alla trattazione in udienza con un danno mensile di circa 150 mile euro". L'ufficio alza bandiera bianca anche sui ricorsi al Prefetto "con un danno pari a 150 mila euro". "Un disastro" - aggiunge Chianello. " Questo piano farà implodere la polizia municipale - dice Gianfabio Monacò dei Cobas - il Prefetto sarà costretto a far intervenire polizia e carabinieri per sopperire alla carenza dei vigili. Martedì abbiamo indetto una assemblea sindacale davanti a Palazzo delle Aquile". Il comandante Purpura spera ancora in un aiuto da parte dell'amministrazione: Spero che i tagli possano essere ridimensionati - dice - altrimenti i servizi resi alla città saranno inevitabilmente compromessi".Sa.s.

Polizia Municipale di Palermo: slitta di una settimana il taglio ai servizi, esclusi 170 lavoratori.

Proprio oggi alle ore 12.30 circa è arrivata, al Comando di Polizia Municicpale di Palermo, una nota verbale da parte della Direzione Generale del Comune, in cui si prorogavano tutti i servizi soggetti a turnazione per un'altra settimana ad esclusione sempre del Reparto AA. GG. e Verbalizzazioni. In pratica solo 170 persone cominceranno a tastare sulla propria pelle come si vive con 150 euro in meno in busta paga. Per i restanti 1170 colleghi tutto risolto ....... o meglio rimandato di una settimana. Si informano tutti i lavoratori che l'Amministrazione Comunale a quanto pare non ha nessuna intenzione di concedere l'apertura di un tavolo di concertazione. Martedì mattina alle ore 10.00 saremo a Piazza Pretoria, per lottare per il nostro futuro e per coloro il quale il futuro è già presente.Si chiederà all'Amministrazione Comunale di sanare immediatamente l'intero buco della turnazione con l'utilizzo di parte delle economie disponibili e contestualmente l'incremento del fondo per il prossimo anno. Allo stesso tempo si chiederà con forza un contratto specifico per la Polizia Municipale in quanto risulta essere l'unica via d'uscita alle sistematiche sofferenze economiche a fine anno.

Tagli ai fondi per i vigili Dimezzati turni e servizi

Eccovi l'articolo pubblicato da "La Repubblica" Giovedì 9 Ottobre 2008, sull'argomento turnazione.
La VertenzaSolo 425 agenti su 1.400 potranno lavorare di mattina e pomeriggioSINDACATI della polizia municipale sul piede di guerra: dopo il taglio al fondo di turnazione da oggi solo 425 agenti su 1.400 potranno lavorare sia di mattina che di pomeriggio e i servizi saranno drasticamente ridotti. La maggior parte dei vigili urbani, 916 persone, lavoreranno solo fino alle 2: uffici chiusi, nessun controllo sull’edilizia né sull’ambiente. E sempre meno vigili per strada. Il Comune non ha fondi sufficienti per garantire al corpo di polizia municipale i 400 mila euro necessari a rimpinguare il fondo di turnazione, quei soldi cioè, circa 140 euro al mese in busta paga, che ogni agente prende per lavorare in base ai turni, cioè un giorno di mattina, un altro di pomeriggio, una volta di sera e un’altra di notte. Senza questi fondi, più della metà degli agenti, circa 900 su un totale di 1.400 uomini, lavorerà solo di mattina. E tantissimi servizi saranno dimezzati.I Cobas, che ieri si sono riuniti in assemblea, hanno già annunciato che scenderanno in piazza martedì: i dipendenti si riuniranno in Piazza Pretoria per chiedere al Comune l’utilizzo delle economie sul personale per pagare la turnazione a tutti. "La lotta intrapresa dalla base non si fermerà fino a quando l’indennità di turnazione non verrà garantita a tutti – dice Gianfabio Monacò rappresentante dei Cobas della polizia municipale – è inaccettabile che i servizi alla cittadinanza debbano essere garantiti da 400 vigili costretti a turni impossibili. Non ci sarà più alcun controllo sul territorio e questo l’amministrazione non può permetterlo". Ieri Giovanni Cammuca della Cgil, insieme con Cisl e Uil, ha distribuito un volantino per lanciare la mobilitazione di tutto il personale comunale: "I disservizi che la città è costretta a sopportare – dice Cammuca – non possono essere addebitati a colpe dei dipendenti, ma solo a scelte precise dell’amministrazione che spende le risorse in consulenze e contratti dirigenziali a termine piuttosto che integrando il fondo che garantisce anche l’erogazione dei servizi".
sa.s

Assemblea COBAS sulla turnazione del 08/010/2008: resoconto

Oggi si è tenuta l'assemblea dei COBAS del Pubblico Impiego di Palermo presso i locali siti al piano terra della caserma della Polizia Municipale di Via Dogali, 29. Abbastanza prevedibile l'affluenza dei colleghi in quanto il problema del taglio dell'indennità di turnazione tocca da vicino un pò tutti.
Tocca chi la subisce in prima persona e tocca chi continuerà a percepire tale indennità in quanto dovrà sobbarcarsi di tutti i servizi pomeridiani, serali e notturni. Improponibile!
L'assemblea di oggi consisteva solo nell'esposizione, passo passo, di tutti quei documenti che riguardavano l'istituto della turnazione nel corso di questi due anni e la sua evoluzione. L'esposizione è avvenuta tramite la videoproiezione di n. 32 slide raffiguranti documenti ufficiali tratti dalle varie delegazioni trattanti sull'argomento turnazione, con le relative dichiarazioni messe a verbale e quindi gli intendimenti della parte pubblica e delle Organizzazioni Sindacali. Sono stati prodotti anche documenti ufficiali di comunicazioni tra Direzione Generale e Comando e ancora le varie proposte presentate dall'Amministrazione Comunale. Insomma si è spiegato con un linguaggio comprensibilissimo quello che è sempre sembrato super complicato. La novità assoluta è stata quella di aver legato tutto l'argomento in modo da non perdere il filo e non saltare nessun passaggio. In qualunque procedimento saltare un passaggio significa distorcere il procedimento stesso. Solo così i colleghi intervenuti hanno potuto avere una visione globale, inconfutabile e incontrovertibile. Per chi non avesse avuto la possibilità di intervenire, nei prossimi giorni sarà possibile visionare il video dell'assemblea sul blog. Abbiamo bisogno di qualche giorno per questa operazione, in quanto il video dovrà essere depurato da tutte quelle superfetazioni di carattere goliardico ed espressioni spontanee di caserma che non sono mancate. Oltre al video verranno inserite anche le slide in modo da poterle visionare in contemporanea.Alla fine dell'Assemblea è stato chiesto alla base quali azioni di lotta dovranno essere messe in atto. Gli RSU avranno l'obbligo di portarle avanti, non è la base che deve adeguarsi alle scelte dei sindacati. I sindacalisti chiunque essi siano non sono detentori della verità assoluta, ma devono essere uno strumento in mano ai lavoratori. La prossima iniziativa votata a maggioranza fra tutti gli intervenuti sarà un altra Assemblea Sindacale organizzata in Piazza Pretoria per Martedì 14 Ottobre 2008 con orario solo mattinale: dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
A proposito di questo i COBAS Pubblico Impiego unitamente a tutti i colleghi presenti in Assemblea (nei due turni) chiedono l'unione sindacale e quindi invitano tutte le altre Organizzazioni a partecipare e a darne comunicazione mediante volantini. Intendiamo specificare che l'azione indetta è finalizzata solo ed esclusivamente al risanamento del buco relativo alla turnazione 2008 della Polizia Municipale. Risolviamoci adesso il problema attuale e solo successivamente si provvederà a intavolare una azione corale, insieme a tutto il comparto comunale per il rimpinguamento di tutti i fondi possibili e immaginabili. Non ci sembra pensabile protestare per un rimpinguamento del fondo senza aver pensato prima di non far perdere 450 euro ad ogni singolo collega. Quindi si rinnova l'invito a non spaccare la categoria e unire le forze, per uscire fuori da questa situazione. L'eventuale silenzio delle Organizzazioni Sindacali sarà inteso come una scarsa attenzione al problema e un attentato alla forza di una protesta unitaria che mira allo stesso obbiettivo.Infine vogliamo chiarire che a partire dal giorno in cui comincerà il taglio effettivo della turnazione i COBAS vigileranno in tutti i posti di lavoro affinchè siano rispettate le normative vigenti in materia di sicurezza nei posti di lavoro e non esiteranno a denunciare il responsabile agli Organi competenti. Allo stesso tempo controlleranno che nessun lavoratore non soggetto a turnazione svolga la propria prestazione lavorativa al di fuori del turno mattinale anche se espressamente richiesto dal lavoratore stesso.
IL PERSONALE CHE NON TURNA DEVE ESSERE IMPEGNATO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DI MATTINA.
Siamo curiosi di vedere come faranno a conciliare spazi e persone.

La Polizia Municipale di Palermo continua ad essere derubata!

Ci riferiamo alla indennità di turnazione che consente di garantire servizi alla cittadinanza 24 ore su 24 ore.L'amministrazione ha deciso!Lunedì 29-09-2008 la concertazione si chiudeva con la decisione dell'amministrazione comunale di Palermo di non recedere dalla posizione intrapresa: taglio della turnazione all'intero reparto A.A.G.G. e verbalizzazioni (170 vigili).Proprio ieri sera (01.10.2008) il Direttore Generale del Comune ha inviato una nota ufficiale al Comandante della Polizia Municipale in cui comunica di ottemperare alla diminuzione dei servizi in turnazione. Nella stessa nota però si legge che i servizi devono essere mantenuti rispettando il budget previsto per il Corpo di P.M. dall'inizio dell'anno. Con questa piccola dizione in pratica si obbliga il Comando ad estendere il taglio non più a 170 persone, ma a 500 colleghi circa. Il problema è ben più grave di quanto potevamo immaginare.Sempre nella nota del Direttore Generale si legge che l'Amministrazione prende atto che tutte le sigle sindacali si sono dette contrarie all'utilizzo delle economie per coprire le esigenze della turnazione dei vigili. NON E' VERO! Solo Noi dei COBAS durante la delegazione trattante del 22.09.2008, abbiamo presentato una proposta scritta con la quale chiedevamo espressamente l'utilizzo di tutte le economie per la turnazione.Forse si sono dimenticati di questa dichiarazione?Riportiamo qui sotto il comunicato ufficiale.
COMUNICATO UFFICILE
Alla luce dei recenti sviluppi sulla indisponibilità dell'Amministrazione Comunale di risanare il buco dell'indennità di turnazione per il Corpo di Polizia Municipale, questa O.S. si dichiara contraria a questo indirizzo politico-amministrativo contestando tale provvedimento. Si ricorda che il dipendente che non effettuerà servizi in turnazione deve obbligatoriamente prestare la sua opera solo nel turno mattinale. Conseguentemente, si diffidano il Sig. Comandante e i Dirigenti della Polizia Municipale a predisporre servizi che prevedano prestazioni pomeridiane, serali e notturne a tutto il personale che sarà oggetto del predetto taglio.I COBAS, a partire dal giorno in cui si darà attuazione ai tagli, controlleranno che venga rispettato l'orario d'impiego del personale e provvederanno a denunciare a tutti gli organi competenti qualunque violazione riscontrata.Si invitano tutte le altre sigle sindacali a rendere pubblica con chiarezza la propria posizione in merito alla proposta dei COBAS di utilizzare tutte le economie del 2008 già consolidate (oltre 680.000 euro) per la totale copertura dell'istituto della turnazione della Polizia Municipale, piuttoste che conservarle per ipotetiche future necessità successive di tutto il personale del Comune, lasciando scoperte le esigenze attuali della Polizia Municipale. I colleghi sono invitati a porgere questa domanda ai propri sindacalisti di riferimento.

Contro la riforma Brunetta i Vigili di Palermo ricorrono a misure di autodifesa: avviati corsi di Difesa Personale


Negli ultimi anni si è molto discusso, sulla formazione del Poliziotto Municipale e di questa si è solo presa in considerazione la classica formazione professionale relativa ai vari Codici, Regolamenti ecc…(La formazione che è stata messa in atto dall’Amministrazione Comunale in questi ultimi tempi, sarà oggetto di un prossimo articolo, in quanto abbisogna di una attenta analisi).Abbiamo da sempre auspicato anche una formazione fisica. Una formazione che ci fornisse i fondamentali per affrontare eventuali situazioni critiche riguardanti la difesa personale. E Dio sa quanto sia utile ai giorni d’oggi.Ma evidentemente ad alcuni è da sempre sembrata superflua.Addirittura ricordo che l’anno scorso abbiamo sfiorato questa impresa, con un Corso approvato dall’Amministrazione Comunale, con tanto di finanziamento e poi, non si sa per quale motivo, è abortito.Ebbene da alcuni giorni è diventato realtà. Un corso nato con caparbietà, contro mille difficoltà, quasi una sfida alla dilagante devastazione che vige negli ambienti lavorativi. Infatti il Corso è a costo zero e forse per questo ha potuto registrare l’approvazione dell’Amministrazione Comunale. Non sono previsti rimborsi di nessun genere, si adopera una palestra comunale e si utilizza il sapere di colleghi che lo mettono a disposizione degli altri (Però, almeno un minimo di materiale l’Amministrazione lo poteva fornire). E’ chiaro che si tratta di colleghi con grande professionalità in materia e con tanto di abilitazioni varie. Insomma dei veri maestri. Il risultato è sicuramente di qualità sia dal punto di vista formativo che aggregativo e comunicativo. E’ proprio di questi ultimi aspetti che il Corpo di Polizia Municipale ha bisogno: sentirsi vicini, essere ascoltati, evadere dalla routine quotidiana fatta di vessazioni e di grigiume, una boccata d’ossigeno, una pedana su cui slanciare l’entusiasmo. Dico questo perché sono andato a trovare i corsisti ed i loro insegnanti e ho potuto raccogliere le impressioni che sono state estremamente positive. Colleghi con tanta voglia di imparare e di muoversi. Sono queste iniziative che fanno bene a tutto l’ambiente.Però, ahimè, devo constatare che a fronte di tutto questo c’è, in atto, il tentativo di una parte (malata) del Corpo che per invidia, per interessi o per il solo piacere di distruggere la piantina che sta nascendo, cerca di soffocare questo Corso. Non permettiamo che questo avvenga, difendiamolo e facciamo di tutto affinché iniziative come questa si moltiplichino ed abbiano il successo che meritano. Gettiamo il marciume che abbiamo dentro di noi e votiamo le nostre menti a principi più costruttivi e seri.Concludo, con un GRAZIE grande grande, agli insegnanti che, con enorme altruismo e senza secondi fini, erudiscono i colleghi in forma gratuita. (Nelle varie palestre cittadine se vuoi imparare, queste persone le devi pagare).Non vedo l’ora di passare sotto le loro mani, spero solo non mi facciano male.
CiccioSpena

Relazione dei Cobas P.I. di Palermo per l'ottenimento della categoria usurante ai VVUU.

Lavoratori della Polizia Municipale. Analisi e valutazione per il riconoscimento dei benefici di legge per i lavori usuranti. Relazione facente parte di un emendamento presentato al Governo Prodi e discussa in Parlamamento.
A cura di Filippo Macaluso rappresentante dei lavoratori per la sicurezza del Comune di Palermo.Si ringrazia per la preziosa collaborazione Giuseppe Messina di Legambiente Palermo per i dati fornitiPremessa.
La presente relazione è finalizzata a dimostrare come l’attività lavorativa degli Operatori della Polizia Municipale influenzi negativamente la speranza di vita del lavoratore stesso.Si vuole, altresì, analizzare attraverso dati oggettivi la disparità di trattamento fra gli operatori della polizia municipale e categorie di attività con funzioni analoghe.E’ opinione dello scrivente che gli operatori della Polizia Municipale svolgano le stesse funzioni delle categorie del comparto sicurezza con l’aggravio, però, di svolgerlo in un ambiente di lavoro particolarmente a rischio per le più disparate condizioni climatiche, per le diverse situazioni di stress e per un carico ampio di responsabilità.In altre parole con la presente relazione, nel descrivere prima i rischi, a cui è esposto il lavoratore, e poi con i dati ricavati dalle fonti di indagini di natura scientifica, si vuole evidenziare come il luogo di lavoro dell’Operatore della Polizia Municipale, “la strada”, rappresenti una fonte di malattia. E come attualmente i dispositivi legislativi, nel contesto del D.Lgs. 626/94 non siano sufficienti ad un controllo sanitario efficace, soprattutto per una interpretazione restrittiva della legge.E come attualmente i dispositivi di legge, non considerano per gli Operatori della Polizia Municipale benefici e/o indennizzi, che invece sono riservati a categorie con funzioni analoghe. Ed ancora, come attualmente le misure di tutela resi disponibili dalla tecnica non siano sufficientemente idonei per attuare un’adeguata prevenzione e protezione dai danni che gli stessi subiscono.Rischi a cui è sottoposto il lavoratore di Polizia MunicipaleGli Operatori della Polizia Municipale, nel loro ambiente di lavoro, sono esposti a diversi agenti di rischio di cui alcuni meritano un’analisi approfondita per gli effetti che hanno nell’aspettativa di vita degli stessi, e sono :- gli inquinanti atmosferici,- il rumore,- le condizioni climatiche;- lo stress derivante dal controllo del traffico veicolare.Tali rischi si aggravano ancora di più per la loro combinazione e per l’aggiunta di altre condizioni di rischio, quali: l’assunzione prolungata di posture erette, la deambulazione protratta, il potenziale contatto con materiali biologici e, non ultimo, la particolare condizione di stress riferibile all’estensione delle responsabilità su un vasto campo applicativo.Questi elementi di rischio trovano riscontro nell’esito della valutazione dei rischi effettuata dai Responsabili della Sicurezza e/o da professionisti esterni incaricati dalle amministrazioni comunali.In altre parole, ciò che è stato da me dedotto sulla specificità dei rischi sono esplicitate dettagliatamente nei Documenti di Valutazione dei Rischi, predisposti dalle Amministrazioni Comunali, ai sensi del D.Lgs. 626/94.Inoltre anche gli Organi di Vigilanza c/o le AUSL territorialmente competenti hanno confermato la presenza dei rischi sopra menzionati. In alcuni casi, proprio, gli Organi di Vigilanza sono intervenuti chiedendo l’integrazione di rischi non correttamente analizzati nei Documenti di Valutazione dei Rischi.In sostanza è comprovato, proprio nel contesto della legislazione vigente, in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, che l’attività lavorativa degli operatori della Polizia Municipale richiede un impegno psicofisico particolarmente intenso e continuativo, condizionato da fattori che non possono essere prevenuti da misure idonee.Fonti scientifiche provenienti da Organismi scientifici e da studi universitari :Si riportano alcuni riferimenti, di particolare interesse, provenienti da indagini scientifiche, da studi universitari e da pareri di professionisti. Questi riferimenti come vedremo, dimostrano il legame fra i danni subiti dal lavoratore e i rischi a cui è esposto nel proprio ambiente di lavoro.1. Recentemente è stata resa nota la nuova pubblicazione “Effetti sulla salute dell’inquinamento dell’aria da trasporto” curata dall’OrganizzazioneMondiale della Sanità (OMS).L’evidenza epidemiologica e tossicologica sugli effetti dell’inquinamento dell’aria da trasporto è aumentata sostanzialmente nelle ultime decadi: le ricerche provano che l’inquinamento dell’aria da trasporto provoca gravi danni alla salute umana tra cui: l’aumento di rischio di morte per cause cardio-polmonari, l’aumento di malattie nell’apparato respiratorio e di cancro ai polmoni.Nei dettagli lo studio condotto dall'Organizzazione mondiale della Sanita - ufficio regionale per l'Europa - per conto dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT), tra il 2002 e il 2004, è stato realizzato su 13 città italiane campione di oltre 200mila abitanti. Le città sotto osservazione sono state Torino, Genova, Milano, Trieste, Padova, Venezia-Mestre, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania e Palermo, pari al 16% del totale della popolazione nazionale circa (9 milioni di persone).Secondo il dossier, gli oltre 8 mila decessi stimati ogni anno equivalgono al 9% della mortalità negli over 30 per tutte le cause esclusi gli incidenti stradali. Le nuove conoscenze disponibili sugli effetti sanitari del PM10 rilevano come l'impatto della mortalità per gli effetti cronici oltre i 20 microgrammi per metro cubo (limite che la direttiva comunitaria '99/30/EC ha indicato per il 2010) sia da riferire al cancro al polmone (742 casi ogni anno), infarto (2562), ictus (329).Numeri elevati anche per altre malattie, tra le quali bronchiti, asma, e sintomi respiratori in bambini ed adulti, oltre a ricoveri ospedalieri per malattie cardiache e respiratorie che determinano perdita di giorni di lavoro.Lo studio si è esteso anche all'impatto dell'ozono sulla salute, stimato in 516 morti ogni anno nelle città italiane campione, decessi che si aggiungono a quelle dovute alle polveri sottili.Nel secondo Rapporto APAT sulla Qualità dell'Ambiente Urbano si evidenzia come il PM10 emesso dal trasporto su strada rappresenta la principale fonte di emissione di particolato nelle aree metropolitane italiane. Il particolato fine (PM) è un agente inquinante composto da un insieme di particelle che possono essere solide, liquide oppure solide e liquide insieme e che, sospese nell'aria, rappresentano una miscela complessa di sostanze organiche ed inorganiche. Queste particelle variano per dimensione, composizione ed origine. Le loro proprietà sono riassunte nel loro diametro aerodinamico, definite come dimensione della particella:• la frazione con un diametro aerodinamico inferiore a 10 m è chiamata PM10 e può raggiungere le alte vie respiratorie ed i polmoni;• le particelle più piccole o fini sono chiamate PM2.5 (con un diametro aerodinamico inferiore a 2.5 m); queste sono più pericolose perché penetrano più a fondo nei polmoni e possono raggiungere la regione alveolare.La dimensione delle particelle determina anche la durata della loro permanenza nell'atmosfera. Mentre la sedimentazione e le precipitazioni rimuovono la frazione compresa tra 2,5 e 10 m (PM10-2,5 detto anche frazione grossolana del PM10) dall'atmosfera nel giro di poche ore dall'emissione, il PM2.5 può rimanere nell'aria per giorni o perfino per settimane. Di conseguenza queste particelle possono percorrere distanze molto lunghe. I maggiori componenti del PM sono il solfato, il nitrato, l'ammoniaca, il cloruro di sodio, il carbonio, le polveri minerali e l'acqua. In base al meccanismo di formazione, le particelle si distinguono in primarie e secondarie.Le particelle primarie vengono direttamente immesse nell'atmosfera mediante processi naturali e prodotti dall'uomo (antropogenici). I processi antropogenici includono la combustione dei motori delle auto (sia diesel che a benzina); la combustione dei combustibili solidi (carbone, lignite, biomassa) di uso domestico; le attività industriali (attività edili e minerarie, lavorazione del cemento, ceramica, mattoni e fonderie); le erosioni del manto stradale causate dal traffico e le polveri provenienti dall'abrasione di freni e pneumatici; e le attività nelle cave e nelle miniere.Le particelle secondarie si formano nell'aria a seguito di reazioni chimiche di inquinanti gassosi e sono il prodotto della trasformazione atmosferica del biossido di azoto, principalmente emesso dal traffico e da alcuni processi industriali, e del biossido di zolfo, che risulta dalla combustione di carburanti contenenti zolfo. Le particelle secondarie si trovano principalmente nella frazione del PM fine.La valutazione sistematica dei dati completata nel 2004 dall'OMS Europa, indica che:• il PM aumenta il rischio dei decessi respiratori nei neonati al di sotto di 1 anno, influisce sullo sviluppo delle funzioni polmonari, aggrava l'asma e causa altri sintomi respiratori come la tosse e la bronchite nei bambini;• il PM2.5 danneggia seriamente la salute aumentando i decessi per malattie cardio-respiratorie e cancro del polmone. La crescita delle concentrazioni di PM2.5 aumenta il rischio di ricoveri ospedalieri d'emergenza per malattie cardiovascolari e respiratorie;• il PM10 ha un impatto sulle malattie respiratorie, come indicate dai ricoveri ospedalieri per questa causa.Gli effetti relativi all'esposizione nel breve periodo comprendono: infiammazioni polmonari, sintomi respiratori, effetti avversi nel sistema cardiovascolare, aumento della richiesta di cure mediche, dei ricoveri ospedalieri e della mortalità.Poiché l'esposizione al PM causa nel lungo periodo una sostanziale riduzione dell'attesa di vita, gli effetti nel lungo periodo sono chiaramente più significativi per la salute pubblica di quelli nel breve periodo. Il PM2.5 si associa maggiormente alla mortalità, indicando un aumento del 6% del rischio di morte per tutte le cause per ogni aumento di 10g/m3 nelle concentrazioni di PM2.5 sul lungo periodo.Gli effetti relativi all'esposizione nel lungo periodo comprendono: aumento dei sintomi dell'apparato respiratorio inferiore e delle malattie polmonari ostruttive croniche, riduzione delle funzioni polmonari nei bambini e negli adulti, e riduzione dell'attesa di vita causata principalmente dalla mortalità cardio-polmonare e dal cancro al polmone.Studi su larga scala mostrano gli effetti significativi del PM2.5 in termini di mortalità, ma non sono in grado di identificare una soglia al di sotto della quale il PM non ha effetti sulla salute: cosiddetto livello senza effetti. 2. Studi effettuati dal Prof. ALDO FERRARA (titolare della II cattedra di malattie dell’apparato respiratorio all’università di Siena), sulla salute respiratoria e sull’ambiente atmosferico, su vigili urbani hanno osservato che questi sono sottoposti a delle lesioni all’apparato respiratorio .Tali lesioni porteranno i soggetti osservati all’età di 60 anni ad avere un deficit della funzionalità cardio-respiratoria pari ad almeno al 30% per i soggetti non fumatori. Di conseguenza i soggetti esaminati avranno un’aspettativa di vita di 7,5 anni in meno rispetto ad un coetaneo che svolge un’altra attività.E pertanto, queste lesioni devono essere considerati dei veri e propri danni biologici. Infatti il deficit di funzionalità cardio-respiratoria non è imputabile a delle abitudini personali ma ad una situazione ambientale nella quale l’individuo si è trovato. Inoltre le condizioni dei vigili urbani sono aggravate in quanto ad una problematica legata allo smog si aggiunge quella cardio-circolatoria dovuta allo stress per i disturbi specifici del traffico. E’ opinione dello scrivente che questi siano degli elementi scientifici indubitabili sui quali non si può discutere e sono chiaramente le premesse per un danno biologico ed usurante. Inoltre, in una recente ricerca effettuata sui vigili urbani i sintomi più facilmente rappresentati non erano quelli cardio-respiratori che si manifestano a lungo termine ma erano quelli di acuzie neurologica come il mal di testa ed una sensazione di nausea che stanno ad indicare una patologia in atto. 3. Uno studio europeo ha individuato coorti occupazionali esposte a diversi livelli di benzene.In particolare di nostro interesse sono i principali risultati dello studio di mortalità tra i guidatori di autobus della città di Genova e i vigili urbani di Genova e Milano.Lo studio ha incluso tutti i lavoratori maschi impiegati nel periodo dal 1949 al 1979.La mortalità è stata studiata nel periodo 1960 – 1998.Nell’analisi dello studio è stato osservato un aumentato rischio per linfoma di Hodgkin e tumore del polmone.Lo studio è stato condotto dai seguenti ricercatori:- A.C. Pesatori, M. Bonzini, D. Consonni, A. Baccarelli, P.A. Bertazzi e A. Colombi del Dipartimento di Medicina del Lavoro, degli Istituti clinici di Perfezionamento e dell’Università degli Studi di Milano;- P.G. Duca del Dipartimento di Scienze Cliniche “Luigi Sacco”, dell’Università degli Studi di Milano - F. Merlo dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, di Genova. 4. Altre interessanti indicazioni sulla correlazione tra tipo di mansione svolta e alcuni tipi di patologie sono riscontrabili nel rapporto MALPROF, promosso dallo stesso ISPESL in collaborazione con le Regioni, che attraverso l’aggregazione dei dati di malattia professionale pervenute ai servizi territoriali di prevenzione delle ASL mira all’individuazione delle mansioni che causano con maggiore frequenza l’insorgenza di determinate patologie. Anche l’INAIL svolge indagini simili ma essendo i dati vincolati dalle condizioni di riconoscimento legale per fini di tutela assicurativa spesso i risultati presentano un elevato grado di distorsione.5. Altre interessanti indicazioni ci pervengono da un parere tecnico rilasciato dall’ordine interprovinciale dei chimici di Palermo a firma del Presidente Dott. Cottone, presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Chimici della Sicilia.Alla richiesta se gli Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie (le mascherine di protezione in dotazione agli operatori della Polizia Municipale del comune di Palermo) sono idonei, l’Ordine si esprimeva relazionando quanto segue:Premesso che lo stesso è indicato dal produttore quale “44291203 MANDIL FFP2/V COMBI, respiratore antiodore combinato con antipolvere per aerosol solidi e liquidi secondo la classe 2, con valvola di espirazione, Omologazione EN 149:2001”, nel richiamare quanto espresso in sommità alla nota circa la necessità di una vera e propria perizia, l’Ordine può, a titolo di carattere generale, rimettere le seguenti considerazioni:1. Il lavoratore è certamente esposto ad inquinanti presenti in forma gassosa e ad inquinanti presenti in forma solida;2. La filtrazione ed in generate il trattenimento di una o più molecole, da parte di un sistema di contenimento è la somma di disparate interazione chimiche, chimico-fisiche, fisiche.Per meglio esporre e far comprendere si precisa che un aerosol può essere trattenuto a seguito di perdite del contributo cinetico della particella dispersa per urto su una superficie che non risponde in maniera elastica.Tra i motivi di mancanza di risposta elastica vi stanno le deboli interazioni di carattere chimico-fisico, quali ad esempio l’imbibizione del supporto cellulosico da parte delle particelle acquose presenti ed in cui a loro volta sono disciolti composti chimici (idrofilia).Tra i motivi chimico-fisici può annoverare l’effetto che una superficie può esercitare al fine dell’accrescimento dimensionale dell’acqua aereo dispersa con la formazione di gocce che non possono essere più disperse nel mezzo aereo a causa della loro aumentata massa (vedi formazione della pioggia ed utilizzo di sali per la formazione della stessa).Tra i mezzi fisici si può considerare ancora la circostanza legata all’urto delta particella con un mezzo più freddo, urto che fa cedere energia; tale cessione provoca una diminuzione del contenuto entalpico totale della particella e la sua condensazione (vedi meccanismo della rugiada).Quando il meccanismo riguarda le polveri è necessario chiarire che la pericolosità di una particella solida non solo è legata alla sua dimensione, ma è strettamente legata alla possibilità che la stessa trasporti in superficie composti pericolosi (tossici e/o irritanti e/o cancerogeni) e che successivamente possa effettuare il rilascio di tali composti.Quindi la semplice circostanza che una sostanza solida (dispersa in mezzo aereo) venga trattenuta in ragione del mezzo filtrante e delle sue dimensioni, da sola non e sufficiente a far considerare efficace il D.P.I., in quanto va valutato anche il sistema con cui la polvere trasporta la sostanza.Tutto ciò al fine di comprendere se, dopo il trattenimento della particella solida si possano creare le condizioni di distacco dell’inquinante ed il suo successivo trasporto. E' proprio tale meccanismo di cessione che rende le polveri inalabili al disotto del 10 micron pericolose per la salute in funzione della toro provenienza e composizione.Mentre al riguardo se eventuali danni possono essere rilevati attraverso le analisi chimico - cliniche, l’Ordine dei chimici rispondeva:quest’ordine è costretto per l’ennesima volta a rilevare l’utilizzo improprio e pomposo, per i metodi di determinazione di talune sostanze in ambito umano (metodi che più correttamente in ambito anglo sassone sono definiti come blood-test), del termine analisi. Premesso ciò sarebbe del tutto inverosimile che un'analisi chimica vera e propria avente come oggetto la reale presenza e quantità di un composto, possa dare un risultato diverso in funzione del metodo (si cita il caso del glucosio dove i valori sono indicati in funzione del metodo) e non affermi con certezza la reale ed inequivocabile quantità dello stesso. Quanto richiesto si riferisce in realtà all'utilizzo di sofisticate tecniche analitiche non presenti nella comune realtà di chimica-clinica. In altri termini ci si chiede se le ordinarie analisi chimico-cliniche possono determinare, qualitativamente e quantitativamente, composti quali i metalli pesanti, (Piombo, Vanadio, Cadmio, Cromo, Hg, etc.) ed inoltre i composti organici conosciuti come la sporca dozzina ed oggetto delta Conferenza di Johnnasburg ovverosia (I.P.A., Diossine. PCB, PCT e diossino simili) oltre a benzene e suoi derivati.La risposta è negativa e si rimanda per maggiori approfondimenti ai lavori svolti dall’I.S.S. per l’Italia nell’ambito della campagna europea di valutazione del livello di contaminazione di base. Peraltro si osserva che la determinazione ai fini dell'accumulo di molte di tali sostanze riguarda tessuti ed organi e quindi una determinazione del semplice livello ematico non sembrerebbe sufficiente a dare le corrette informazioni ai medici competenti, per la valutazione del rischio.Infine, per completezza di informazione, si precisa che gli strumenti idonei per tale tipo di analisi sono estremamente complessi e che ad oggi l’Ente tecnico-strumentale della Regione, I'ARPA Sicilia, non è sufficientemente attrezzata per svolgere tate attività analitica considerato che oltre ai problemi di prelievo del campione e necessario procedere a fasi specifiche di preparazione, purificazione e concentrazione dello stesso. Risulta a quest’Ordine che l’ARPA si stia dotando della necessaria strumentazione, anche se con orientamento prevalentemente ambientale.Si rimane disponibili per l'illustrazione della nota nelle varie sedi che si ritengano opportune.In sostanza, nella prima risposta da notare che, per quanto riguarda i rischi derivanti dall’esposizione a sostanze inquinanti, nell’attività lavorativa di controllo del traffico veicolare, non esistono Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie con la presunzione di potersi definire tali da eliminare il rischio degli inquinanti .E nella seconda risposta da notare che non esistono attualmente analisi che possano dare la certezza del grado di dannosità raggiunto a causa dell’esposizione agli agenti inquinanti a cui è sottoposto l’Operatore della Polizia Municipale nella sua attività.Da sottolineare che le attuali mascherine in cellulosa distribuiti agli operatori della Polizia Municipale sono inutili e forse addirittura, per le ragioni sopra illustrate, più dannose dal momento che, quando naso e bocca non sono liberi di respirare, si tende a inglobare aria con più forza.Gli unici filtri realmente utili si chiamano Epa, realizzati con materiali altamente tecnologici, ma il loro costo è proibitivo, si tratta, in definitiva, degli stessi filtri usati per le maschere antigas.E comunque va detto che queste maschere in genere sono chiaramente poco utilizzabili perché incompatibili con l’attività degli Operatori della Polizia Municipale impegnati al controllo del traffico, per l’impossibilità di utilizzare il fischietto e la comunicazione verbale per impartire ordini e indicazioni. E’ evidente per quanto sopra illustrato che l’ambiente di lavoro (ambiente esterno) del vigile urbano ha un elevato grado di inquinamento tale da creare inevitabilmente delle lesioni sull’apparato cardio-respiratorio .Un aspetto singolare è che gli operatori della polizia municipale, in queste condizioni, sono costretti a subire gli effetti di dannosità dello smog in modo passivo.Il comparto sicurezza in Italia e la Polizia MunicipaleUn aspetto singolare in relazione ai benefici previsti dall’attuale legislazione è la diversità di trattamento tra le categorie rientranti nel comparto sicurezza e la Polizia Municipale.Infatti alle categorie del comparto sicurezza vengono riconosciuti alcuni benefici ed indennizzi.A questo punto, è preliminarmente necessario precisare come nel comparto sicurezza rientrano le attività con funzioni di mantenimento dell'ordine pubblico e di prevenzione dei reati (polizia di sicurezza) e le funzioni di repressione di quest'ultimi (polizia giudiziaria).Ai fini della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, sono forze di polizia: a) la Polizia di stato, struttura civile ad ordinamento speciale, dipendente organicamente dal Ministero dell'Interno; b) l'Arma dei Carabinieri; c) il Corpo della Guardia di Finanza, struttura militare dipendente dal Ministero dell'Economia e delle Finanza.Sono, inoltre, Forze di polizia, in funzione di concorso alle precedenti, la Polizia Penitenziaria, inquadrata organicamente nel Ministero della Giustizia, e il Corpo Forestale dello Stato, dipendente dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.Nell'ambito del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, infine, sono istituiti due organismi interforze ai quali l'Arma partecipa con proprio personale ed in numero paritetico rispetto a quello della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza: la Direzione Investigativa Antimafia (D.I.A.) e la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (D.C.S.A.), E pertanto, a questo punto, considerato che l’attuale piano di sicurezza vedrebbe estendere la Polizia Locale a compiti di lotta alla microcriminalità, non si comprende il diverso trattamento fra categorie con funzioni perfettamente similari.Non si comprende, altresì, come i lavoratori della Polizia Municipale con le stesse funzioni rientranti nel comparto sicurezza, ed aggravati da rischi connessi alla specificità del lavoro stesso, come precedentemente illustrato, non debbano ricevere i benefici di legge previsti per tali categorie.
Filippo Macaluso

Polizia Municipale di Palermo - Informazione sulla Sorveglianza Sanitaria: riunione del 15/10/2008

Obiettivo prioritario dei Cobas - Settore Sicurezza e Salvaguardia dei Lavoratori - è di avere una sorveglianza sanitaria con protocolli chiari che sia efficace nella prevenzione e nella protezione dei lavoratori.Si informano tutti che domani giorno 15 ottobre 2008 è prevista una riunione voluta dal comandante Dott. Nunzio Purpura per chiarire alcuni aspetti riguardante la sicurezza dei Vigili Urbani di Palermo.In tale occasione, invitati anche i Cobas, sarà un occasione per porre ai Medici Competenti e al Responsabile della Sicurezza alcuni quesiti sulla sorveglianza sanitaria, in particolare sul procedimento di sospensione dell’indennità di P.S.Sul link sorveglianza-sanitaria-aspetti-salienti troverete l’articolo sulla sorveglianza sanitaria in cui potete ricavare alcune utili considerazioni, oltre a conoscere a riguardo la posizione dei Cobas.Sul Blog seguite gli aggiornamenti.PALERMO 17.10.2008. La riunione di cui sopra è stata spostata a data da destinarsi a causa della vertenza in atto sulla turnazione.

giovedì 23 ottobre 2008

La cultura organizzativa del Corpo di Polizia Municipale di Palermo, di Filippo Macaluso

La cultura organizzativa del Corpo di Polizia Municipale di Palermo.
Quante volte ci è capitato di desiderare un mondo migliore? A me tante volte! E penso che, almeno una volta, anche voi abbiate riflettuto su un mondo desiderato. In fondo siamo dei fanciulli e desideriamo vivere felici. Chi più, chi meno, sono questi i nostri sogni. Da grandi la coscienza di ciò che ci circonda modifica e limita i nostri sogni, ma continuiamo a sognare e a desiderare di vivere in un mondo a noi gradito. Inconsciamente non facciamo altro che mettere a confronto la nostra cultura, radicata nella nostra mente dai valori acquisiti nell’infanzia e modificati nella crescita, dalle credenze, dalle capacità, dai sentimenti, con quella che ci viene imposta dall'ambiente in cui ci muoviamo. E se i valori che si scontrano sono in conflitto ecco che, spontaneamente, esprimiamo un disagio interno: ansia, attacchi di panico, nervosismo, stress, sono alcuni effetti di questo vivere oggi in un ambiente troppo frenetico e lontano dai nostri valori: dalla nostra cultura.In questo approccio, nella società di oggi, gli uomini si dividono :
- in coloro che sono cresciuti già con uno spirito di adattamento che gli consente, senza scrupoli, di adattarsi a tutto, e su tutto se ne fanno una ragione: "il mondo è così, è degli opportunisti, è di coloro che sono più furbi, ed io devo essere, in questo, più bravo di tutti", o semplicemente, tirano a campare;
- altri, cresciuti con valori etici non riescono ad adattarsi ad una cultura in cui non si riconoscono e ne subiscono gli effetti, spesso, con l’isolamento.
Io sono convinto che la strada giusta sia quella dell’elevazione dei valori etici di moralità e di umanità, ma è solo una mia convinzione. Questo aspetto della vita di ogni individuo che può apparire di rilevanza prettamente personale ha, invece, una importanza di rilievo nelle organizzazioni aziendali, oggi, particolarmente attenzionato da quelle di successo. E' sempre di più un obiettivo, la ricerca di una più ampia condivisione della cultura organizzativa da parte dei dipendenti. La cultura di un’organizzazione è l’insieme di valori, convinzioni, conoscenze e modi di pensare, che mira ad avere la massima coesione dei membri.In alcune aziende la cultura organizzativa è talmente proiettata all’accumulo dei profitti che perfino gli elementi etici sono visti come degli ostacoli, per una logica degli affari: pur di raggiungere l’obiettivo, qualsiasi mezzo è giustificato, anche quello di calpestare ciò che eticamente dovrebbe essere giusto per definizione. La condivisione della cultura all’interno di un’organizzazione è, chiaramente, alla base della sua efficienza e del suo successo, in quanto fornisce ai membri un senso di identità e genera impegno nei confronti delle finalità su cui si fonda l’organizzazione. E’ abbastanza ovvio che solo condividendo la cultura dell’organizzazione i membri si sentirebbero spronati al raggiungimento di obiettivi in quanto li sentirebbero propri per il senso di partecipazione in loro generato. Addirittura avere la stessa cultura porterebbe i membri della base a essere volano di energie dal basso verso l’alto utili perché provenienti da fonti dirette.Conoscere bene la cultura organizzativa di un’azienda è fondamentale per apprendere le problematiche legate al grado di soddisfazione dei suoi membri e ai risultati di efficienza. Dopo questo excursus, sul concetto di cultura e sull’importanza che nelle aziende ci sia la maggior coesione nel condividerla, vorrei adesso analizzare la cultura organizzativa presente nel Corpo di Polizia Municipale di Palermo e come è cambiata negativamente negli ultimi anni. Il Corpo di Polizia Municipale nei suoi anni ha subito profondi cambiamenti che ne hanno modificato radicalmente i profili applicativi e relazionali interni.Fino all’anno 1997 gli operatori della Polizia Municipale erano strutturati su una base organizzativa sostenuta da un equilibrio relazionale interno legato all’anzianità. Tale circostanza generava nei dipendenti un senso di identità, più o meno grande, nei confronti dell’organizzazione interna. Questo determinava un senso di responsabilità nel riconoscere il proprio stato di subordinazione nei confronti del proprio collega più anziano, ed accettato di buon grado perché percepito giusto. Anche i profili applicativi e le relazioni esterne erano improntate alla condivisione di una cultura organizzativa che rifletteva quella del leader del capo settore. Un leader diventato tale e che riceveva la stima dei membri a lui subordinati per l’esperienza professionale maturata negli anni e per i profili umani che è semplice riconoscere in un collega anziano per la naturale associazione alla figura del fratello maggiore o del padre. Tutto questo dava, nonostante le difficoltà in ragione di una molteplicità di problematiche interne, senso d’unità. Nel 1997 un concorso interno e una infelice strategia determineranno un cambiamento della cultura organizzativa che non sarà più condivisa dalla maggior parte dei lavoratori, soprattutto dai Cobas. Principalmente, le cause che hanno determinato questo cambiamento della cultura organizzativa sono due:
- l’amministrazione comunale fa transitare dal comune dei dipendenti che prendono il posto dei capi settore, fino ad allora i veri leader, con grado superiore, riconosciuti tali dai lavoratori;
- riorganizza il corpo di polizia municipale con dei concorsi interni a titoli dove viene penalizzata la componente di anzianità che fino a quel momento era stata l’anello di sostegno più forte della struttura organizzativa; Gli effetti sono stati deleteri, per :
- un netto calo della professionalità, perché ovviamente chi passava dal comune al corpo di polizia municipale non poteva avere la competenza specifica di chi, invece, aveva potuto contare sull’esperienza maturata in anni di attività;
- un conflitto interno nei rapporti tra i dipendenti, dovuto principalmente all’inversione di ruoli: chi era stato in sottordine adesso ordinava e chi ordinava adesso era in sottordine.Un concorso interno che a fronte di una conquista, più per compromessi sindacali che per altro, e successivamente pagata anche a caro prezzo, ha creato nei rapporti interni un intreccio di ruoli. Questa situazione negli anni successivi è sempre più peggiorata anche per il nuovo sistema organizzativo in cui i dirigenti sono contrattualmente vincolati alla politica, e quindi in qualche modo da questa condizionati, oltre alla negativa circostanza che adesso non tutti i dipendenti sono uguali di fronte l'amministrazione. La maggior parte degli operatori in questa nuova cultura organizzativa con valori discriminanti ed ingiusti non si riconoscono: non condividono i valori espressi, il modo di pensare e di agire. E’ una cultura debole perché non ha il consenso generale, è limitato solo ai membri che in qualche modo appartengono al clan politico-sindacale creato per il raggiungimento e la gestione del potere su cui si basa l’organizzazione della polizia Municipale.I COBAS P.I. di Palermo, chiaramente, non condividono questa cultura di clan che attribuisce prerogative solo ai suoi membri di appartenenza e tende a tutelarli favorendoli nei percorsi interni di carriera.Vorremmo una cultura di clan, sì, ma concentrata sul coinvolgimento e sulla partecipazione di tutti e caratterizzata su principi di pari opportunità e di giustizia, su valori umani come prendersi cura dei dipendenti, delle loro esigenze e della consapevolezza dei disagi in cui essi si trovano; favorire la comunicazione e le relazioni tra la classe dirigenziale e i dipendenti per assicurare che dispongano di ciò che a loro necessiti per aiutarli a essere soddisfatti e allo stesso tempo produttivi.
Filippo Macaluso

martedì 16 settembre 2008

Comune di Palermo: delegazione trattante del 15-09-2008

Cari Colleghi e Amici ho potuto notare la presenza massiccia di colleghi intervenuti alla delegazione trattante, talmente massiccia che è stato necessario far intervenire gli operai del Comune, abbattere alcuni muri della sala per il montaggio di due ordini di gradinate per poter accogliere, tutti i presenti. La delegazione trattante si è tenuta a Palazzo Palagonia. Orario prefissato 15.00. Alle ore 15.15 si presentano Dr. Maneri e Calandriello insieme alla segretaria ed un altra persona che non so chi sia.Alle ore 15.20 il Dr. Maneri esternava: Ma vedo che manca la CISL.Sino alle ore15.45 c'è un gran caos, abbracci e baci fra tutti. (forse perchè ci si rivede dopo le vacanze)Atmosfera allegra e rilassata. Arriva anche la CISL. A me veniva di spaccare tutto per l'assoluta normalità con cui si trattano problematiche economiche in particolar modo perchè da ottobre ci sarà la fine della turnazione.Si cominciaManeri: Oggi riprendiamo la contrattazione relativa al 2008 (forse ho qualche problema, ma non siamo già alla fine del 2008?). Per riassumere avevamo un accordo precedente in cui tutti voi avevate chiesto di eliminare le economie che ammontavano a circa 2.600.000 euro da utilizzare nel 2007 e per il 2008 era prevista sempre di concerto con voi una riduzione del fondo. Poi si andò in proroga per i primi quattro mesi dell'anno e successivamente si emanò una nota in cui si andava ulteriormente in proroga in quanto ci siamo resi conto che le economie riuscivano a coprire tutto il 2008. Bisogna ricordare che a maggio di quest'anno si è verificata una riduzione del fondo della turnazione di circa 400.000 euro, tanto che il Comandante aveva stilato un programma di riduzione dei servizi turnanti per rientrare nella somma disponibile. A seguito abbiamo avuto una riunione in prfettura dove si è deciso di aprire un tavolo di contrattazione per la questione. Rimaneva fermo che se non ci saremmo accordati sarebbero scattati ugualmente i tagli della turnazione. Oggi presenteremo una proposta che parte dalle previsioni previste per il 2009. Nella proposta vi sono tre punti importanti che rappresentano le intenzioni dell'A.C.Il primo è quello della necessità di coprire il buco del 2008, il secondo quello di creare un fondo che non permetta più di generare economie, il terzo la turnazione.Sull'incremento contrattuale bisogna dire che erano previsti due aumenti uno obbligatorio e l'altro facoltativo. Per quello obbligatorio l'A.C. impegnerà circa 700.000 euro su quello facoltativo invece risponde che non ci sono soldi e quindi l'indirizzo politico di questa A.C. è quello di non aderire a questa possibilità. (Ma cosa da matti! Quasi quasi lo avevo immagginato prima che il Dr. Maneri ce lo comunicasse. Sto sviluppando poteri sovrannaturali?).Per quanto riguarda la proposta: la costituzione del fondo rispetta i parametri previsti nel contrattto ed in più rispetto a prima vi sono 800.000 euro per l'incremento contrattuale obbligatorio.Nel fondo previsto per il 2009 vi sono circa 2.455.000 euro per la stabilizzazione degli LSU che l'A.C. prvede di effettuare (come pubblicazione dei bandi) entro la fine dell'anno. E' da puntualizzare che saranno stabilizzati a 22 ore settimanali e che ne entreranno in servizio entro la fine dell'anno 2008 circa 1500 - 1600 circa.Per il 2008 il fondo prevede 865.000 euro circa provenienti dalle economie del 2006 e 1.700 euro circa provenienti da economie generate nel 2007. Queste economie sono quelle\ somme che ci hanno consentito di andare a coprire il buco e di andare in proroga sino ad oggi. In più ci rimangono circa 768.000 euro circa che saranno utilizzati nel 2009 per l'incremento obbligatorio contrattuale. A seguito della stabilizzazione degli LSU vi sarà un incremento del fondo in quanto questi LSU saranno come delle vere e proprie assunzioni e quindi un aumento del personale. Calandriello: Per il 2009 c'è un ragionamento da fare da 2 - 3 anni viene richiesto di spendere tutto durante l'anno in corso . Abbiamo visto che vi sono somme che non si spendono ogni anno come per esempio le progressioni orizzontali 597.000 euro circa e l'indennitò di comparto 150.000 euro circa e queste somme possono andare ad incrementare la spesa per il 2009 anzicchè averle sempre bloccate. L'utilizzo di queste somme è chiaro che verrà deciso di anno in anno di concerto con i sindacati. Anche sull'indennità di rischio e sulla indennità notturna si generano economie in quanto ogni anno si spendono circa 20.000 euro a monte di 70.000 previsti. In pratica si generano circa 1.064.000 euro che dobbiamo decidere insieme come spendere nel 2009 (687.000 euro sarebbero ulteriori risorse e 377.000 euro sarebbero economie che derivano dal 2007 e da utilizzare una-tantum).A questo punto vi sono stati i vari interventi delle varie sigle sindacali i quali foglietto alla mano hanno contestato ora questa riga ora quella riga. insomma chi diceva che questo prospetto faceva schifo, chi diceva che era inaccettabile e via discorrendo. Insomma sembrava quasi un muro di gomma dove le parole sembravano rimbalzare di qua e di la. Una cosa è certa che l'A.C. su un incremento dello 0.9% del fondo che era previsto ha applicato solo lo 0.6%.

A questo punto vi trasmetto la proposta dell'A.C. in modo che ognuno di Voi potrà farsi un'idea.La delegazione trattante è stata aggiornata a Lunedì prossimo alle ore 15.00.Siccome vi sono pochi posti vi prego di non presentarvi in massa altrimenti non riusciremmo a seguire bene i lavori del tavolo.
A presto CiccioSpena