giovedì 20 novembre 2008

SPALLITTA : no a queste targhe alterne

Nadia Spallitta , consigliere del gruppo Un’Altra Storia – ha dichiarato:
Il provvedimento relativo alle targhe alterne predisposto dal Sindaco, è sintomatico della scarsa conoscenza che Cammarata ha dei problemi e delle condizioni economiche della sua Città. Questo provvedimento, infatti, lascia a piedi le categorie più svantaggiate (pensionati, anziani, casalinghe, impiegati ecc) che non hanno certamente le risorse per l’acquisto di nuove auto, senza offrire in alternativa mezzi pubblici adeguati e servizi di trasporto efficienti che possano supportare le esigenze di mobilità dei cittadini. Ancora una volta, si registra l’incongruenza dei provvedimenti del Sindaco, l’incapacità di programmare e progettare, per cui, senza risolvere in nessun modo il problema dell’inquinamento, si arreca solamente un ulteriore disagio, anche economico, agli abitanti. Ripresenteremo in consiglio la mozione per l’adozione del piano urbano del traffico ,che è l’unico strumento idoneo per affrontare in modo razionale e definitivo il problema della circolazione, della sicurezza e dell’inquinamento.

Palermo, 18 novembre 2008

lunedì 17 novembre 2008

Il ministro Brunetta accusa "I fannulloni sono di sinistra" - economia - Repubblica.it

Lo ha detto durante un intervento all'assemblea dei Circoli
del buongoverno. "Quelli del sindacato si sentono 'fichi'


Sono d'accordo con il Ministro!

Caro Ministro, nel Corpo di Polizia Municipale di Palermo i fannulloni sono di sinistra non perché non vogliono far niente ma perché non hanno nulla da fare: sono stati messi da parte da un clan politico - sindacale per gestire meglio il Corpo di Polizia Municipale. Il meglio, chiaramente, è inteso per "come vogliono loro".
Tanti Vigili Urbani sono stati penalizzati solo perché troppo zelanti nel rispettare la legge, o perché non rientravano tra quelli gestibili.
Meglio gestire il Corpo di Polizia Municipale con uomini del clan, dirigenti sindacati UIL e CISL ed amici dei politici nei posti di potere che quelli di sinistra, si, preparati ma troppo giusti al punto da dare fastidio.
In questa logica, meglio l'ignorante di destra che il colto di sinistra.
Ecco caro Ministro perché a Palermo l'amministrazione va male.
La invito ad avere meno pregiudizi nei confronti degli uomini di sinistra e si accorgerà che ci sono tanti lavoratori che non aspettano altro che contribuire a migliorare un Italia alla deriva non per l'economia in crisi ma per i valori che per tanti anni hanno sostenuto la coscienza nazionale e che oggi si sono persi lasciando il posto ad interessi personali.
Filippo Macaluso (Cobas P.I. di Palermo

domenica 16 novembre 2008

ODDIO! La triplice si spacca.


Un terremoto quello che sta succedendo a livello nazionale nel mondo sindacale. Terremoto scaturito da strategie politico-sindacali che hanno il sapore di una pura strumentalizzazione delle problematiche.
Il riferimento è alle attuali accuse che si scambiano i vari leaders dei sindacati confederali a proposito di un incontro privato tra Berlusconi, Cisl e Uil escludendo dalla partecipazione la Cgil. Apriti cielo, Epifani accusa e spacca l'unione e proclama uno sciopero tutto Cgil. Bonanni e Angeletti replicano dicendo che non c'è stato nessun incontro o cena che dir si voglia e che questa è solo una scusa per poter giustificare uno sciopero solitario già preventivato da molto tempo, per motivi che assomigliano a chiare strategie esclusivamente politiche. Insomma come sempre la triplice dimostra che è più attenta alla realtà politica che sindacale. Per rinfacciarsi queste insinuazioni vuol dire che sono abituati a tali condotte e a certe logiche corporative. Un bell'articolo a proposito di questo è stato scritto da Massimo Giannini, editorialista di Repubblica, “Se prevale l'ideologia” nel quale osserva l'attuale scenario politico sindacale. Lo stesso dice “Inadeguato è il governo, ma inadeguato è anche il sindacato. La drammaticità del momento richiederebbe quello che un tempo si sarebbe definito un equilibrio più avanzato. Uno sforzo unitario, piuttosto che la ricerca di una distinzione. - le piattaforme rivendicative e le azioni di lotta di Cgil, Cisl e Uil, tanto più se frammentate e contraddittorie tra loro, finiscono per assumere una fisionomia fatalmente corporativa, che spesso tutela chi è già tutelato e magari lascia scoperto chi non gode di alcuna protezione sociale. - scelte scontate e probabilmente autolesioniste. Un grande leader sindacale come Luciano Lama non le avrebbe mai compiute."
Proprio un bell'articolo, nulla da dire. Purtroppo non esistono più le grandi figure sindacali di una volta, uomini con ideali fermi e con pulizia comportamentale che oggi non ha riscontro. La cosa più sconsolante è che sono cambiati anche le originali spinte che muovevano i vecchi sindacati. Deprimente perché tutto ciò è terribilmente riscontrabile anche a livello locale. Gli stessi confederali che si organizzano incontri segreti, dove decidere in combutta con le varie Amministrazioni il futuro dell'intera classe dipendente, calpestando la vera rappresentatività dei movimenti autonomisti o di base. L'Alitalia è il caso più eclatante e attuale. Un accordo portato avanti dalla CAI con sindacati confederali e Governo centrale. La base che continua a chiedere di potersi scrollare di dosso la dittatura di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Alcuni post fa abbiamo mostrato un paio di foto dove ritraggono dei dipendenti Alitalia con dei cartelli con su scritto: "Non ci rappresentate, non firmate." E' lo specchio della situazione attuale una triplice che con la loro rappresentatività contrattuale soffoca le vere esigenze dei lavoratori costringendoli a lottare oltre che contro i vari datori di lavoro, anche contro chi dovrebbe tutelarli. Proprio la Cgil prende le distanze da Cisl e Uil accusate di giocare in maniera scorretta e di escluderli dal confronto sindacale. Vergognosa la condotta Cisl e Uil (questa non è una novità), ma la Cgil si rende conto di ciò solo quando gli effetti dell’emarginazione sindacale vengono subiti da lei in prima persona. Se questo non è accettabile ideologicamente, e qui scendo a livello locale, ricordo agli stessi sindacalisti Cgil che il loro fare non si è discostato di molto da quello dei loro alleati. Dei loro colleghi confederali non ci stranizziamo, perché siamo ormai abituati ai loro comportamenti e poi il colore delle loro bandiere è diverso da quello delle nostre. Forse la Cgil questo lo ha dimenticato o meglio fa finta di non accorgersene.
Perché non si stranizzano o gridano al complotto quando l'amministrazione di Palermo si incontra segretamente con loro lasciando fuori altre sigle? Forse perché a loro interessa solo la loro presenza. Purtroppo la pulizia ideologica e la correttezza sindacale e comportamentale è un lusso che le sigle organizzate in maniera verticistica non possono permettersi. La cosa che non riesco a capire è che quando si lotta per qualsiasi problematica, gli accordi che poi alla fine si stringono sono sempre un compromesso. Un accordo di cui accontentarsi per non perdere anche quello (questo è quello che dicono alla fine di ogni accordo). E qui ritorna la strategia della paura che serve a manipolare e controllare le menti. E’ un sistema perfetto, a prova di bomba. Tanto alla fine sono loro che decidono per il futuro di tutti. Anche se la base non volesse subire un accordo non avrà voce in capitolo perché alla fine dovrà sottostare al volere di chi non vivendo e non essendo nemmeno parte in causa della problematica si siede ai tavoli delle trattative decidendo per altri. Ecco che le varie realtà locali e aziendali dovrebbero essere gestite sindacalmente esclusivamente dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie, in quanto espressione diretta delle volontà lavoratrici. Che senso ha che al tavolo delle trattative comunali siedano e firmano (e con quale peso) le componenti sindacali decise dalle varie segreterie? Che senso ha che la vera volontà della classe lavoratrice è relegata ad un insieme di figure accomunate in una figura unica la RSU che viene ostacolata nel suo funzionamento sia dalle varie amministrazioni comunali, ma ancora di più dalle stesse segreterie sindacali dei confederali? Le segreterie hanno un grosso interesse affinché la RSU non funzioni perché formata da individualità a volte difficili da plasmare. Individualità che ricevendo il consenso direttamente dai lavoratori hanno un dovere morale verso questi ultimi. Rimangono in un certo modo legati al mondo lavorativo perché ne sono parte integrante. Difficilmente chi invece riceve “l’unzione” dalle segreterie, taglia il cordone ombelicale con i dipendenti, distorcendo la propria ideologia allineandosi alla linea impostagli.
Capite bene che l’interesse è estremo da parte dei Sindacati non perdere il loro peso a livello decentrato. Vogliono controllare tutto e noi permettiamo che questo avvenga senza opporre resistenza, ma forse un motivo c’è …………
CiccioSpena (RSU Cobas Pubblico Impiego Palermo)



lunedì 10 novembre 2008

ALITALIA. Come sempre i sindacati rappresentativi, non rappresentano la base e non fanno gli interessi dei lavoratori.

Da Anpac, Unione piloti, Anpav, Avia, Sdl una nota contro Cai, governo e confederaliSabelli: "La fase di definizione dei criteri deve ritenersi conclusa il 31 ottobre"
Astensioni dal lavoro programmate entro maggio, dopo quella del 25 novembre"Stravolti e disattesi i contratti sottoscritti a settembre"


ROMA - Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia, SDL preannunciano che, a partire dallo sciopero del 25 novembre prossimo, sono già state individuate 14 date che "verranno interessate da ulteriori azioni di sciopero che verranno opportunamente proclamate nel rispetto della normative vigente": 6 dicembre 2008; 7-16-27 gennaio 2009; 9-20 febbraio 2009; 3-16-27 marzo 2009; 7-20 aprile 2009; 4-15-26 maggio 2009.

"Il governo non si farà intimidire" è la replica del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli. L'amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli, ribadisce: "La fase di definizione dei criteri di scelta e della disciplina collettiva applicabile al personale dipendente della Cai deve ritenersi conclusa il 31 ottobre scorso con la sottoscrizione della premessa della presidenza del Consiglio dei ministri e di tutti gli accordi e contratti collettivi ad essa allegati".

I sindacati: "Gravissima chiusura". Le organizzazioni sindacali denunciano "la gravissima situazione che si è creata con il perpetuarsi dell'atteggiamento di rigida chiusura adottato dalla Cai, fortemente sostenuta dal governo". "Cai - si legge ancora - con la complicità di Cgil, Cisl, Uil e Ugl ha stravolto e disatteso i Contratti collettivi di lavoro già concordati e sottoscritti a settembre a Palazzo Chigi da tutte le sigle sindacali e dal governo".

"Lodo Letta", il punto "più basso". La firma del "Lodo Letta" dello scorso 31 ottobre da parte di Cgil, Cisl, Uil e Ugl rappresenta per le associazioni di piloti e assistenti di volo "il punto più basso mai raggiunto sia in termini di rispetto della democrazia e della rappresentanza, sia rispetto al ruolo primario del sindacato che così riconosce implicitamente la propria incapacità di tutelare i lavoratori, consegnando all'insindacabile giudizio di una terza parte governativa l'avallo allo stravolgimento di Contratti Collettivi di Lavoro già sottoscritti".
"Criteri di assunzione iniqui". Le organizzazioni di categoria denunciano l'adozione di "criteri di assunzione iniqui, socialmente inaccettabili e non rispettosi delle anzianità aziendali maturate dai lavoratori". "Inoltre - si legge - il rifiuto posto dalla Cai a utilizzare il part time nelle assunzioni, senza oneri aggiuntivi per l'azienda, e l'inscindibilità dell'offerta fatta al Commissario che di fatto esclude offerte già pervenute per Volare e per Alitalia Express ma senza fornire le medesime garanzie occupazionali per i lavoratori coinvolti, ingigantisce il numero delle eccedenze di personale generando ulteriori quanto evitabili disastri sociali oltre che costi aggiuntivi a carico della collettività. Il tutto mentre Cai beneficerà di enormi vantaggi in materia di decontribuzione previdenziale e defiscalizzazione".

"Costi elevati per contribuenti". L'operazione Cai, secondo le associazioni sindacali "genererà paradossalmente un costo per i contribuenti superiore a quello della vecchia Alitalia indebitata ed inefficiente. Per questi motivi, Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia, Sdl Intercategoriale, costantemente riunite in una unità di crisi e consapevoli della convergenza che si sta generando e concretizzando con altre categorie sociali oggi in situazioni di grave conflitto nel Paese, annunciano che le iniziative già dichiarate nei giorni scorsi si inaspriranno ulteriormente". La replica di Matteoli. "Quella dei sindacati autonomi di Alitalia assomiglia ad una dichiarazione di guerra - replica il ministro - siamo davvero sconcertati di fronte a tali annunci ma è evidente che il governo non si lascerà intimidire e assumerà al momento opportuno tutte le iniziative e i provvedimenti necessari per non danneggiare i viaggiatori". E aggiunge: "Non possiamo consentire in alcun modo che qualcuno possa avere ed esercitare una sorta di diritto di veto contro un'impresa che vuole investire, salvando più di 12.500 posti di lavoro, che ha un valido piano industriale per rilanciare una compagnia, la quale diversamente sarebbe già fallita con tutte le conseguenze drammatiche del caso".

http://www.repubblica.it/ (9 novembre 2008)

domenica 9 novembre 2008

Siamo veramente liberi? (di CiccioSpena)

Quante volte abbiamo sentito dire e magari lo abbiamo detto anche noi “lo ha detto la televisione”. Questo è lo specchio di cosa siamo diventati. Questo straordinario, ma infernale arnese ha cambiato il modo di essere. Purtroppo di ciò ne sono convinti anche chi gestisce questi media e ancor di più ne sono convinti i potenti della terra. Se a questo potere aggiungiamo anche quello della carta stampata abbiamo fatto bingo. Siamo in una realtà dove non sappiamo più cosa è reale e cosa è finzione. Controllano le informazioni a qualunque livello e gestiscono le nostre vite. Un po’ pessimistica come visione, ma sono convinto che questo avviene. Una volta ho sentito una cosa che mi ha fatto rabbrividire, da parte di un famoso omino:” se un fatto, che è accaduto veramente, non viene menzionato, quel fatto in effetti non è mai accaduto”.Aveva perfettamente ragione. Noi siamo sicuri che tutta l’informazione che ci viene propinata dai media sia veritiera? Abbiamo molte volte giudicato una rete televisiva, un giornale di essere filogovernativo o partitico o fazioso, perché probabilmente lo ha esternato in maniera palese, ma il fatto più raccapricciante è che non esiste una informazione vera e obbiettiva. Non potremmo mai sapere le vere cause ed il vero svolgimento dei fatti di cronaca più eclatanti. Ovviamente mi riferisco per esempio all’11 settembre, ai crolli delle borse, alla ricerca sperimentale sulla medicina, alle varie politiche nucleari, alla globalizzazione commerciale. Tutto quello che noi sappiamo su questi argomenti è quello che i potenti vogliono farci sapere. Non potremmo mai capire come si sono svolti i fatti o ancor di più le ragioni che li hanno provocati.Sono convinto che i grandi accadimenti non avvengo così per caso, ma sono studiati a tavolino dai cosiddetti uomini potenti o meglio ancora da coloro che operano dietro le quinte. Perché tutto questo? Semplice per il potere e il denaro. Mi sono sempre chiesto se dietro i grandi sconvolgimenti ci sia una regia occulta, con l’intenzione di distogliere l’attenzione da avvenimenti o da direzioni importanti. D'altronde è una delle lezioni di base del prestigiatore, catturare l’attenzione dello spettatore in un punto lontano da quello dove avverrà il trucco. Quanto succede è una precisa strategia degli uomini dietro le quinte.Non vogliono che i nostri figli siano molto istruiti, non vogliono che noi pensiamo troppo ed ecco che il nostro mondo è pieno di divertimenti, di spettacoli, di trasmissioni televisive che ci bombardano con falsi ideali che ci inculcano mode inutili, modi di pensare e altro ancora. Questo per impegnarci le menti e per evitare di intralciare la strada degli uomini potenti. C’è gente che decide per noi e noi non lo sappiamo. Lo scopo principale è quello di impedirci di sviluppare un pensiero critico, in modo da non dover subire una inevitabile violenza, ma chiedere noi stessi di essere violentati. La paura e la divisione hanno indotto la manipolazione sociale e questo è servito ad allontanare definitivamente la gente dalla loro idea di realtà e di potere. Una evoluzione che continua da millenni, la religione, la razza, la patria, la classe e qualsiasi altra, ingiusta, forma di identificazione separatista; tutto questo è servito a creare una popolazione controllata, del tutto malleabile, nelle mani di poche persone. Le collettività saranno facilmente tenute in regime di schiavitù sino a quando non la smetteranno di separarsi da tutto ciò che gli sta intorno “Dividi e impera”. Il giorno in cui le persone prenderanno coscienza della loro forza individuale questo sistema, artificiale, comincerà a vacillare, diventerà instabile e incontrollabile sino alla sua distruzione. Quello che ci ha continuamente fregato è il fatto che siamo da sempre stati abituati ad evidenziare le diversità individuali , catalogare le persone, inserirle in una graduatoria virtuale e personale e quindi separarle da noi stessi. Uno degli esperimenti che faccio spesso (e questo mi sorprende ogni volta) è il fatto di trovarsi a contatto con un’altra persona ed accorgersi di quante assonanze ci siano, invece di percepire le diversità. Assaporare la complicità di condividere insieme gli stessi valori, vivere le stesse emozioni o semplicemente comprendersi.Quando il potere dell’amore supererà l’amore del potere, il mondo conoscerà la pace (Jimi Hendrix)In definitiva i nostri veri nemici siamo noi stessi. Non capendo che in natura niente e' immutabile e che nelle nostre stesse societa' e' insito il cambiamento, rimaniamo rigidi nei nostri convincimenti, attaccati ai nostri orticelli, paghi del nostro "andare" lasciandoci cosi', invece, manovrare e facendo il gioco di pochi potenti.
Ogni informazione viene manipolata a qualunque livello e molte volte dietro una verità apparente si cela il contrario della stessa.
CiccioSpena

venerdì 7 novembre 2008

Pubblico impiego: lavoratore che si allontana senza timbrare commette truffa

In tema di reato di "truffa aggravata" causata da allontanamento dal posto di lavoro senza "timbrare" il cartellino magnetico, pubblichiamo la sentenza n° 34011/2006 della V^ sezione penale della cassazione che determina la condanna del pubblico ufficiale reo di aver commesso il fatto in forma continuata ed aggravata. La sentenza che testualemte recita ... omissis "in tal modo, secondo il capo di imputazione, egli indusse in errore il funzionario incaricato di redigere delibere e ordini di pagamento, così lucrando il compenso per un numero di ore lavorative superiore a quelle effettivamente prestate" ... omissis ... evidenzia un comportamento doloso del dipendente che in forma premeditata, continuata ed aggravata "lucra" a spese dell'amministrazione.
(Giovanni Dami) LaPrevidenza.it,

mercoledì 5 novembre 2008

LA TRIPLICE PROCLAMA LA VITTORIA: UNA CADUTA DI STILE

Sull'accordo avvenuto con l'amministrazione sulla vertenza turnazione ed altro, la triplice annuncia la vittoria.Riflettete bene come lo fa.Da sindacalisti che decidono il destino dei lavoratori ci saremmo aspettati dichiarazioni meno strumentali. Per anni vanno a braccetto con l'amministrazione. Decidono dietro le quinte del nostro destino. Nelle delegazioni ci danno portate già preparate e, in esse, ci fanno vedere quello che vogliono farci vedere. Per anni andiamo indietro come i gamberi, a causa dei loro accordi, ed ogni volta si giustificano che il meglio è il minimo che si può ottenere. Ebbene, permetteteci, sull’operato di questi signori, qualche dubbio. I Cobas sono nati per compensare una bilancia che per colpa loro tende verso l’amministrazione. Nessuno ha boicottato assemblee, come vorrebbero far credere. E successo quello che succede sempre: il tentativo dell'amministrazione di coprire i vuoti nei posti di servizio lasciati dai colleghi che si recano nelle assemblee. Da anni assistiamo a questi signori sindacalisti prestarsi per coprire i servizi: loro si che lo fanno e lo sanno fare pure bene, grazie alle posizioni e, adesso, condannano i lavoratori che hanno seguito solo degli ordini dal comando, affiggendo i loro nomi alle pareti della caserma e additandoli di chissà quale reato, e arrivare, addirittura, a dire che questi erano dei Cobas: è falso, scorretto e strumentale dichiarato solo per attaccare i Cobas. Tanto accanimento verso i Cobas solo perché, utilizzando come arma l’unica che hanno, la parola, hanno mostrato quello che avviene nelle delegazioni trattanti con tanto di dichiarazioni messi a verbale da questi sindacalisti. E questo gli crea, ovviamente, un enorme fastidio ed è per questo che, per loro, diventa preminente attaccare i Cobas in tutti i modi, anche con la menzogna. L'impegno dei Cobas per la soluzione della vertenza turnazione non può essere messa in discussione, non possono esserci dubbi. Sono fatti le assemblee organizzate dai Cobas prima della fatidica assemblea della triplice, l'ultima quella a piazza Pretoria. Non abbiamo boicottato nessuna assemblea, non è nel nostro stile, lo è certamente nel loro, infatti è prassi il loro tentativo di boicottare le assemblee indette da noi, ma questo lo sapete già.

Sorveglianza sanitaria: aspetti salienti sui provvedimenti in caso di idoneità con prescrizioni o limitazioni o di inidoneità alla mansione specifica

L’esito della Sorveglianza Sanitaria può causare, secondo i casi, dei provvedimenti da parte del datore di lavoro nei confronti del lavoratore finalizzati a tutelargli la salute.

Questi provvedimenti, a seguito dell’inidoneità alla mansione specifica, devono rispettare i vincoli imposti dall’art. 42 del D.Lgs. 81/08 che ne disciplinano l'applicazione.
Detto questo, nel caso in esame ci si riferisce al provvedimento di sospensione della cosiddetta indennità di P.S. a tutti i lavoratori, del Corpo di Polizia Municipale di Palermo, che vengono esitati dal Medico Competente: inidonei o allontanati da un ambiente di lavoro ritenuto a rischio.
Questo provvedimento e sugli effetti che ha sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori occorre precisare e chiarire alcuni aspetti meritevoli di attenzione da parte di tutti gli operatori della sicurezza in azienda.
Premesso che Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche in attuazione della Sorveglianza Sanitaria, che comprende:
a) visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica;
b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l’anno. Tale periodicità può assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della valutazione del rischio. L’organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal medico competente;
c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica;
d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l’idoneità alla mansione specifica;
esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:
a) idoneità;
b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
c) inidoneità temporanea;
d) inidoneità permanente;
L’amministrazione sospende l’indennità di P.S. a tutti i lavoratori che vengono esitati con giudizio di:
- idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
- inidoneità temporanea;
- inidoneità permanente;
In questo provvedimento è chiaro il contrasto con i principi fissati dal legislatore, nella parte in cui l’art. 42 del D.Lgs 81/08 recita:
il lavoratore di cui al comma 1 (inidoneità) che viene adibito a mansioni inferiori conserva la retribuzione corrispondente alle mansioni precedentemente svolte, nonché la qualifica originaria. Qualora il lavoratore venga adibito a mansioni equivalenti o superiori si applicano le norme di cui all’articolo 2103 del codice civile, fermo restando quanto previsto dall’articolo 52 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Ed ancora più singolare che tale provvedimento sia rivolto anche a coloro che esitati con giudizio di idoneità con prescrizione o limitazione vengono allontanati dal datore di lavoro, da un rischio, che sulla base delle risultanze degli esami clinici e biologici effettuati, ha ritenuto di adottare come particolare misura protettiva, prevista per legge, per tutelarli.
Ed allora, sulla Sorveglianza Sanitaria sorge più di un dubbio di legittimità.
Tra le tante incertezze l'attuale Valutazione dei Rischi, contestata dai Cobas, non giustifica l’attuazione della Sorveglianza Sanitaria in quanto i casi in cui dovrebbe essere prevista per non incorrere alla violazione dell’Art. 5 dello Statuto dei Lavoratori non la prevede.
In sostanza la Valutazione dei rischi che dovrebbe legittimare la Sorveglianza Sanitaria, per non incorrere alle violazioni di cui allo Statuto dei Lavoratori (Legge 300/70), non lo fa.
Riguardo i provvedimenti, a seguito dei giudizi di idoneità con prescrizioni o limitazione o di inidoneità, a carico dei lavoratori, si deve evidenziare altri aspetti consequenziali.

Legittimità del provvedimento
I provvedimenti dell’amministrazione riguardano la sospensione dell’indennità alla mansione in seguito al giudizio, del Medico Competente, di idoneità alla mansione specifica con la prescrizione e limitazione, a carattere temporaneo sono illegittimi.
Da sottolineare che i lavoratori in questione sono stati giudicati IDONEI alla mansione specifica con prescrizione e limitazione, intesi come richiesta del MC di allontanamento temporaneo dai rischi derivanti dai servizi di viabilità e motorizzata per problemi che il MC ha ritenuto reversibili.
Si ritiene in sostanza che anche se volessimo dare per legittima la sorveglianza sanitaria, non giustificata dalla valutazione dell’amministrazione per i casi previsti dalla legislazione, fosse anche per un principio di precauzione finalizzato a tutelare il lavoratore, si eccepisce la violazione del diritto del lavoratore ai sensi del D.Lgs. 277/91 e delL’art.42 del D.Lgs. 81/08, in caso di allontanamento dai rischi specifici, a mantenere la qualifica e la retribuzione, quando il provvedimento abbia carattere temporaneo e reversibile.

Pressione psicologica sui lavoratori dipendenti.
A seguito di questi provvedimenti, sono stati riscontrati, sui lavoratori, alcuni effetti psicologici negativi.

Infatti la conseguente diminuzione della retribuzione diviene, per il lavoratore che viene sottoposto ai controlli sanitari, una sorta di minaccia sanzionatoria con conseguente idiosincrasia mentale di un’equazione: non idoneo = meno soldi.
Ebbene, per timore di subire la diminuzione dello stipendio, viene meno, un elemento fondamentale delle visite mediche, la collaborazione del paziente/lavoratore.
La maggior parte dei controlli sanitari sono viziati, proprio, da questa circostanza negativa i cui responsabili non possono che non essere coloro che avviano provvedimenti, chiaramente, a carattere ritorsivi, e, tra l’altro, non supportato dai riferimenti legislativi del contesto della sorveglianza sanitaria in cui vengono applicati.
Andrebbe in merito, come richiesto più volte dai Cobas, attuata una corretta informazione in particolare sulle finalità dei controlli sanitari, soprattutto dal Medico Competente e dagli Addetti al Servizio di prevenzione e protezione.
Tale situazione, in relazione alla tutela dell’integrità mentale e fisica, è degna di attenzione degli organi di vigilanza.
Sembrerebbe che tale provvedimento, sia utilizzato come una sorta di deterrente nei confronti dei lavoratori, finalizzata a limitare il numero dei lavoratori allontanati, in seguito ai giudizi di idoneità dei controlli sanitari effettuati dal MC, dai rischi dei servizi esterni di viabilità e di motorizzata.

Responsabilità sui principi generali, ex art. 2087 C.C.,

in ordine alle misure di tutela della salute psicofisica del lavoratore dipendente – STRESS psicofisico per aver subito un provvedimento ritenuto illegittimo.

Un altro aspetto delle conseguenze negative del procedimento di sospensione dell’indennità di cui in oggetto è la percezione del lavoratore di aver subito un ingiustizia, con conseguenti stati di ansia e depressione. E peggio, anche, in considerazione del fatto che nonostante lo stesso sia stato utilizzato spesso in servizi disagiati e che, probabilmente, alcune patologie siano sorte proprio per lo svolgimento di tali mansioni, adesso, si ritrova a pagarne anche le illegittime conseguenze. Ovvero, come se non bastasse, oltre al danno anche la beffa!
Ancora più paradossale è la situazione di quei lavoratori della Polizia Municipale che a tutt’oggi, talvolta anche dopo 16 anni, svolgono ancora servizi esterni di viabilità. E il paradosso è che, questi lavoratori, potrebbero verosimilmente essere ritenuti a rischio, con la conseguente richiesta di allontanamento dall’ambiente in cui svolgono la loro attività e, quindi, la riduzione degli emolumenti. E tutto ciò mentre coloro che lavorano da anni negli uffici, continuerebbero a percepire tutte le indennità in quanto il Medico Competente non li riterrebbe, giustamente, esposti ad alcun rischio particolare, e quindi perfettamente idonei allo svolgimento delle loro mansioni.
Filippo Macaluso

martedì 4 novembre 2008

SPALLITTA: la delibera parcheggi da rielaborare a Palermo

IL GIORNALE DI SICILIA 4 novembre 2008 SPALLITTA : la delibera parcheggi da rielaborare
Nadia Spallitta, consigliere del gruppo Un’Altra Storia e componente della commissione urbanistica, è contro l’Apcoa :
"Chiederemo come centrosinistra la restituzione agli uffici della delibera relativa al parcheggio di piazza Unità d’Italia, affinché la stessa venga rielaborata e resa conforme al Prusst già approvato sia dal Ministero che dal Consiglio Comunale. Infatti, non era in nessun modo prevista la concessione gratuita di 2.700 stalli. Se questa delibera dovesse andare avanti, ci sarebbe un enorme danno economico per il Comune, un improvviso impoverimento dell’Amat e un incredibile vantaggio economico per il privato (si pensi alle entrate giornaliere moltiplicate per 2.700 stalli)"
Nadia Spallitta - gruppo Un'Altra Storia

domenica 2 novembre 2008

Usa/ Dipendenti Boeing ratificano accordo sindacale | Esteri | ALICE Notizie

Attività paralizzata dal 5 settembre a Seattlefonte Virgilio notizie, postato da APCOM
Seattle, 2 nov. (AP) - Gli iscritti al sindacato dei meccanici della Boeing hanno ratificato l'accordo raggiunto la settimana scorsa tra i loro rappresentanti e l'azienda. Il gigante di Seattle potrà così riprendere la sua attività paralizzata da uno sciopero che continuava dal 5 settembre scorso e che ha causato danni ingenti alle casse della compagnia.
L'accordo è stato votato dal 74% degli iscritti ieri, cinque giorni dopo "l'accordo provvisorio" raggiunto dalle parti. Il sindacato dei meccanici dell'aeronautica rappresenta circa 27mila lavoratori distribuiti tra le sedi nello Stato di Washington, Oregon e Kansas. Con questo nuovo contratto, hanno fatto sapere i sindacati, verranno salvati 5mila posti di lavoro, sarà bloccato l'outsourcing di alcune posizioni e saranno mantenuti i benefit sanitari. Inoltre garantisce aumenti negli stipendi per i prossimi quattro anni e non tre come pattuito in precedenza.